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Incidente a Pisa Nord «Ora basta, invio il verbale ad Anas»

Incidente a Pisa Nord «Ora basta, invio il verbale ad Anas»

Angori si infuria per i ritardi nei lavori allo svincolo dell’A11 La società: intoppi burocratici, ripartiamo fra tre settimane

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VECCHIANO. «Ora basta, invio il verbale ad Anas. Non possiamo sopportare di perdere altro tempo». Massimiliano Angori non ci sta, non vuole passare le prossime settimane in attesa. I lavori al nuovo svincolo dell’A11 a Pisa Nord languono da troppo tempo, si sono già accumulati ritardi su ritardi eppure sull’Aurelia continuano a verificarsi incidenti stradali proprio a causa di un’uscita autostradale che spesso rischia di rivelarsi un’infrastruttura killer. Ieri mattina l’ennesimo scontro. Un uomo e una donna, a bordo di una moto, si sono ritrovati di fronte un’auto in uscita dall’autostrada. Per i centauri è stato impossibile evitare l’ostacolo. Solo la donna è finita all’ospedale, e per fortuna senza gravi conseguenze, ma l’episodio riporta a galla uno dei problemi maggiori della zona e proprio a un giorno dalla protesta di Angori contro Anas. La spa pubblica ha assegnato l’appalto per la costruzione di un nuovo svincolo da anni e, dopo intoppi e ripartenze, a fine 2016 sembrava essere riuscita a dare una scossa al cantiere. Niente. A gennaio i lavori si sono di nuovo fermati a causa di alcune prescrizioni arrivate dal Consorzio di bonifica sulla natura dei terreni. «Hanno comportato una modifica dei progetti - ha detto il sindaco - ma ci avevano assicurato che a metà giugno sarebbero ripartiti, poi hanno fatto slittare il riavvio a luglio e ancora non ne sappiamo niente». Se Anas non sbloccherà il cantiere, cittadini e imprese di Migliarino si mobiliteranno per una protesta pubblica di fronte alla sede Anas. «Intanto - dice il sindaco - Noi gli mandiamo il verbale dell’incidente». Un modo per provare a fare pressing. Un modo per far capire ad Anas che, oltre alla manifestazione di piazza, Vecchiano è pronta anche a prendere provvedimenti più forti, anche un esposto. Perché il tempo è denaro e il nuovo stop alla costruzione dello svincolo comporterà sicuramente un aumento dei costi. Partiti da una base di 3,2 milioni di euro, «adesso dovranno contemplare le spese per la riprogettazione seguita alle diverse condizione idrogeologiche di partenza», fanno sapere da Anas, dove contano di riprendere a lavorare a Migliarino fra due o tre settimane. Comunque prima di fine estate.

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