Il Tirreno

Pisa

Chiusa la biblioteca provinciale al Marchesi

Chiusa la biblioteca provinciale al Marchesi

PISA. Chiude la biblioteca provinciale e si scatena la protesta. «Che questa classe politica locale considerasse la cultura una cosa superflua e non necessaria lo avevamo capito da tempo Hanno...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Chiude la biblioteca provinciale e si scatena la protesta. «Che questa classe politica locale considerasse la cultura una cosa superflua e non necessaria lo avevamo capito da tempo Hanno tagliato, dopo averci speso 400 mila euro anche la protezione civile, così come hanno abbandonato il servizio viabilità e l'edilizia scolastica», attacca il sindacato provinciale di base. «Il Pd è nemico della cultura», rincara Una città in comune, «per tutto questo ci sono responsabili ben precisi: dal ministro Delrio con la “deforma” istituzionale delle province, al Pd a livello nazionale e locale fino al sindaco e presidente della provincia Marco Filippeschi».A partire da ieri infatti i servizi al pubblico della Biblioteca Provinciale, ospitata al complesso Concetto Marchesi di via Betti, saranno temporaneamente sospesi. La gestione è stata assicurata sino ad oggi da una convenzione tra la Provincia e la Rete Bibliolandia dell’Unione Valdera. Si apre ora un periodo di transizione dove la Biblioteca resterà chiusa, presumibilmente, fino al 1 gennaio 2018. «Nonostante le differenti competenze derivanti dalla legge 56/2014, grazie all’aiuto di Bibliolandia, la Provincia è riuscita a garantire il servizio», scrive l’ente in una nota. aggiungendo che «adesso si apre una prospettiva nuova legata alla gestione dell’immobile di Via Gioberti a seguito di un avviso pubblico. La Biblioteca potrà svolgere un ruolo di aggregatore sociale e di promozione della cultura in una versione ridefinita all’interno del progetto che troverà attuazione nel nuovo immobile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web