Gioco
Caso Arena, il Pd tira dritto: «Meglio un nuovo stadio a Ospedaletto»
Viale, segretario dei dem: la previsione urbanistica nata per risolvere i problemi di Porta a Lucca
PISA. «Difficile parlarne adesso, senza progetti, senza aver visto su carta le idee di Corrado. Sarebbe, concedetemi la battuta, tifo da stadio, un dibattito da bar sport». Giovanni Viale mette le mani avanti, ma non troppo. Perché il segretario cittadino del Pd almeno un punto fermo nella discussione che infuoca la città da giorni vuole metterlo. «Credo si debba ripartire dalle ragioni che hanno originato la previsione urbanistica dello stadio ad Ospedaletto, e cioè i disagi, non soggettivi ma assolutamente oggettivi, che si trova ad affrontare un intero quartiere durante le partite: l’assalto delle auto, le cancellate che bloccano la strada, un carico urbanistico e di sicurezza considerevole. Senza contare che l’idea di un impianto fuori dalla città si ispira ad esempi di stadi costruiti in altre città, aperti tutti i giorni, dove si svolgono anche concerti e spettacoli».
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Insomma, per il capo dei dem pisani è ancora troppo presto per opporre un no secco all’ipotesi di un restyling dell’Arena, ma certo è prematuro anche abbandonare un orizzonte su cui il partito e l’amministrazione lavorano da anni, anche se adesso il sindaco Marco Filippeschi quell’orizzonte sembra volerlo rimettere in discussione. Ma al netto dei bizantinismi, il Pd tira dritto. L’orientamento del partito a trazione renziana è quello di “superare” l’Arena. Dunque, sullo stadio sembrano riemergere ferite mai sanate del post scissione. Proprio mentre il ministro Andrea Orlando lancia richiami continui a Matteo Renzi nel tentativo di riaprire il dialogo con i “traditori” di Mdp (il copyright è dell’ex premier), tanto serrati da apparire perfino un prologo di una nuova scissione, il sindaco orlandiano a un passo dalla scadenza si piazza sulla sponda opposta a quella del timoniere del PdR cittadino. «Ripeto - dice Viale - la previsione per Ospedaletto nasce da una situazione di disagio oggettiva su Porta a Lucca. Ed è normale che qualunque soluzione debba partire da questi presupposti». Anche se passasse il restyling dell’Arena, dovrà prevedere soluzioni soft. Tenendo conto del fatto che «lo stadio ad Ospedaletto consentirebbe di dare prestigio al Pisa se in futuro, come ci auguriamo tutti, dovesse salire di categoria».
Sembra un messaggio a chi sta sfruttando la corrente favorevole del tifo, o del tifo cavalca le paure attaccando il Pd per interposto Ordine degli architetti e rimproverando alla presidente Patrizia Bongiovanni, consigliera renziana, di lanciare alert sul restyling dell’Arena perché la soluzione ad Ospedaletto prevede che in via Rindi si possano poi costruire case. Ma non è stata una mancanza di galateo istituzionale da parte della presidente, visto che è una politica, prendere posizione sullo stadio? «Non credo che i comunicati degli architetti siano espressione della posizione di Bongiovanni - dice Viale - ma di una decisione di un organo collegiale. E non mi sembra abbiamo detto no al restyling, ma parlato di qualità dei progetti e di concorsi trasparenti, cose da addetti ai lavori».
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