Finanza
«Le primarie restano un punto fermo»
La proposta di Campo Progressista: dal centrosinistra una “costituente per la città”
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PISA. «In vista delle prossime elezioni comunali, per Campo Progressista le primarie restano un punto fermo. Ma tale strumento, ovvero il coinvolgimento e la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, si può utilizzare in molti modi. Primarie delle persone, per scegliere i futuri amministratori e il sindaco della città, e primarie delle idee, per determinare le priorità programmatiche utili alla Pisa dei prossimi dieci anni». Inizia così la nota di Campo Progressista, il movimento di Giuliano Pisapia che a Pisa può contare già sull’adesione del vicesindaco di Vecchiano Lorenzo Del Zoppo, degli ex coordinatori di Sel Luca Panicucci e Paolo Fornai, dell’ex assessore alla cultura del Comune di Pisa Dario Danti e del presidente dell’associazione “Pisa e il Mondo” Massimiliano Bacchiet. Danti, tra l’altro, era presente all’incontro di Mdp di llunedì sera.
«E dovremmo anche avere il coraggio di osare di più - riprendono gli esponenti del movimento di Pisapia -: la coalizione progressista e di centrosinistra dovrebbe essere non solo ampia e aperta alle esperienze civiche e dell’associazionismo, ma proporre una “costituente per la città”: al centro l’ascolto delle persone, i problemi dei quartieri, mettendo da parte il dibattito tra i partiti e dentro i partiti. Anzi, una proposta ambiziosa della nuova costituente del centrosinistra pisano dovrebbe essere quella di partire proprio dalla messa in discussione dei partiti e delle formule elettorali già proposte negli ultimi vent’anni all’elettorato pisano. Dare sovranità alla costituente su temi, persone e liste che si presenteranno alle elezioni comunali della primavera del prossimo anno».
Per Campo Progressista le priorità restano «cura, riqualificazione e sicurezza dei quartieri» e che «si chiuda la stagione delle grandi opere. In questo senso abbiamo da sempre criticato una delle operazioni più sbagliate avvenute negli ultimi anni in Toscana, con ricadute negative sulla nostra città: la privatizzazione dell’aeroporto Galilei e la sua fusione con quello di Firenze; con annessa la volontà di realizzare una grande opera inutile e dannosa ambientalmente ed economicamente, ovvero la pista a 2.400 metri a Peretola. Enrico Rossi, che oggi propone un’alternativa a Renzi, non meno di due anni fa era al fianco dell’ex premier in questa scelta sbagliata che ancora oggi difende». Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«E dovremmo anche avere il coraggio di osare di più - riprendono gli esponenti del movimento di Pisapia -: la coalizione progressista e di centrosinistra dovrebbe essere non solo ampia e aperta alle esperienze civiche e dell’associazionismo, ma proporre una “costituente per la città”: al centro l’ascolto delle persone, i problemi dei quartieri, mettendo da parte il dibattito tra i partiti e dentro i partiti. Anzi, una proposta ambiziosa della nuova costituente del centrosinistra pisano dovrebbe essere quella di partire proprio dalla messa in discussione dei partiti e delle formule elettorali già proposte negli ultimi vent’anni all’elettorato pisano. Dare sovranità alla costituente su temi, persone e liste che si presenteranno alle elezioni comunali della primavera del prossimo anno».
Per Campo Progressista le priorità restano «cura, riqualificazione e sicurezza dei quartieri» e che «si chiuda la stagione delle grandi opere. In questo senso abbiamo da sempre criticato una delle operazioni più sbagliate avvenute negli ultimi anni in Toscana, con ricadute negative sulla nostra città: la privatizzazione dell’aeroporto Galilei e la sua fusione con quello di Firenze; con annessa la volontà di realizzare una grande opera inutile e dannosa ambientalmente ed economicamente, ovvero la pista a 2.400 metri a Peretola. Enrico Rossi, che oggi propone un’alternativa a Renzi, non meno di due anni fa era al fianco dell’ex premier in questa scelta sbagliata che ancora oggi difende». Francesco Loi
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