Il dolore
«La sicurezza in città è un problema sociale e non solo di polizia»
di Carlo Venturini
Primo confronto di Mdp in vista delle elezioni amministrative Fontanelli al Pd: no alla scelta univoca del candidato sindaco
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Il Pd è sempre più centrista. Se non vi sarà discontinuità, Pisa farà la fine di Cascina, Pistoia e Carrara». Lo dice Paolo Fontanelli di Articolo Uno-Mdp durante la prima assemblea pubblica del movimento rivolgendosi ad una foltissima platea, fatta per lo più di ex Pd e Sel. Gli fa eco la capogruppo di Mdp in consiglio comunale, Veronica Fichi: «Questa amministrazione ha perso il contatto con i quartieri soprattutto periferici. Ne sono la dimostrazione i Ctp che sono svuotati di consiglieri: ben 30 hanno dato le dimissioni». In sala, molte le facce note per questa prima esposizione del programma di Mdp come l’ex presidente della Sat Costantino Cavallaro, l’assessora Sandra Capuzzi, l’ex assessore Cesare Cava, l’ex presidente del consiglio comunale Titina Maccioni, Fulvio Mozzachiodi, il consigliere comunale Stefano Landucci (“Possibile”), Martino Alderigi della Stazione Leopolda, Rosa Dello Sbarba. Fontanelli chiama Mdp alla discontinuità e ad un progetto di civismo per Pisa: «La continuità con il vecchio modo di fare e comunicare la politica del Pd ha portato alla perdita di Cascina, di Carrara, dell’Abetone, di Pistoia ed ha portato ad una massiccia astensione tra le file del centrosinistra». Per Fontanelli è necessario un progetto civico: «Questa amministrazione non ha saputo raddrizzare o porre un freno all’allentamento delle regole della convivenza. Questo è innegabile. Regole di convivenza venute meno anche, ma non solo, con il fenomeno dell’ospitalità dei migranti. Si è governato il problema della sicurezza solo come una questione di ordine pubblico, che non è da sottovalutare, ma è anche necessario affrontare il problema dal punto di vista della coesione sociale».
Fontanelli ironizza su Salvini della Lega dicendo: «Vuole ridare la Torre ai pisani? Ma si rende conto che la Torre è del mondo? Se questo è il suo civismo, è ridicolo». Fichi entra nel dettaglio del perché sia necessario un cambiamento verso una politica partecipata e non imposta a tavolino: «Il Ctp1 da un anno non fa nulla, le riunioni saltano. Un pezzo importante della città come il litorale non fa sentire la sua voce perché quella sua voce non è stata ascoltata. Stessa cosa dicasi per altri Ctp che hanno visto le dimissioni di circa 30 consiglieri». Daniela Tarsitano, consigliera del Ctp1 conferma: «Non siamo stati ascoltati su spiagge di ghiaia e pista ciclabile di Calambrone. Una volta c’era voglia di fare, ma poi è cessato l’ascolto ed il nostro coinvolgimento». Veniamo alla periferie abbandonate. «Il parco urbano di Cisanello - continua Fichi ? Che fine hanno fatto i progetti? Si sa qualcosa? I residenti, i cittadini e le associazioni aspettano. Ma aspettano cosa? E la fase due del Piuss a che punto è? Mi riferisco al riutilizzo degli spazi recuperati dalla città. Ci sono nuove strutture, anche importanti, che sembrano solo contenitori. Non hanno uno scopo preciso e delineato. E poi che fine hanno fatto i tentativi, in parte riusciti, di portare eventi e spettacoli nelle periferie? La sicurezza passa anche dal presidio sociale degli spazi». Fichi conclude: «Ma vi ha convinto il discorso di Viale sull’ascoltare i quartieri? Una volta ascoltati non si può mica solo asfaltare l’asfaltabile». Fontanelli chiosa: «Va bene la “costituente”, ma a patto che tutti siano disposti a cedere posizioni, sovranità e vecchi posizionamenti. Se via Fratti pensa di decidere da sola un candidato, non si va neppure al ballottaggio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fontanelli ironizza su Salvini della Lega dicendo: «Vuole ridare la Torre ai pisani? Ma si rende conto che la Torre è del mondo? Se questo è il suo civismo, è ridicolo». Fichi entra nel dettaglio del perché sia necessario un cambiamento verso una politica partecipata e non imposta a tavolino: «Il Ctp1 da un anno non fa nulla, le riunioni saltano. Un pezzo importante della città come il litorale non fa sentire la sua voce perché quella sua voce non è stata ascoltata. Stessa cosa dicasi per altri Ctp che hanno visto le dimissioni di circa 30 consiglieri». Daniela Tarsitano, consigliera del Ctp1 conferma: «Non siamo stati ascoltati su spiagge di ghiaia e pista ciclabile di Calambrone. Una volta c’era voglia di fare, ma poi è cessato l’ascolto ed il nostro coinvolgimento». Veniamo alla periferie abbandonate. «Il parco urbano di Cisanello - continua Fichi ? Che fine hanno fatto i progetti? Si sa qualcosa? I residenti, i cittadini e le associazioni aspettano. Ma aspettano cosa? E la fase due del Piuss a che punto è? Mi riferisco al riutilizzo degli spazi recuperati dalla città. Ci sono nuove strutture, anche importanti, che sembrano solo contenitori. Non hanno uno scopo preciso e delineato. E poi che fine hanno fatto i tentativi, in parte riusciti, di portare eventi e spettacoli nelle periferie? La sicurezza passa anche dal presidio sociale degli spazi». Fichi conclude: «Ma vi ha convinto il discorso di Viale sull’ascoltare i quartieri? Una volta ascoltati non si può mica solo asfaltare l’asfaltabile». Fontanelli chiosa: «Va bene la “costituente”, ma a patto che tutti siano disposti a cedere posizioni, sovranità e vecchi posizionamenti. Se via Fratti pensa di decidere da sola un candidato, non si va neppure al ballottaggio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
