Il Tirreno

Pisa

L’ANNUNCIO DEL SINDACO DI CALCI 

Un parco intitolato al presidente Pertini accanto al Comune

Un parco intitolato al presidente Pertini accanto al Comune

CALCI. Sarà intitolato a Sandro Pertini, il presidente della Repubblica più amato dagli italiani, il parco dei giardini pubblici accanto al municipio. L’annuncio lo ha dato il sindaco Massimiliano...

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI. Sarà intitolato a Sandro Pertini, il presidente della Repubblica più amato dagli italiani, il parco dei giardini pubblici accanto al municipio. L’annuncio lo ha dato il sindaco Massimiliano Ghimenti nel corso della serata dedicata al ricordo di Luigi Vezzosi, l’antifascista che subì il carcere e non vide esaudito il suo desiderio di votare perché tra le condanne, all’indomani dei fatti di Empoli (seguiti a uno sciopero indetto dal sindacato nel corso del quale furono uccisi tre marinai arrivati da La Spezia per far ripartire i treni) Vezzosi, che ave appena 15 anni, venne incolpato anche se poi, troppo tardi, è venuta la riabilitazione. La figura di questo artigiano delle calzature, che approdò prima a Pisa e poi a Calci, è stata al centro di un incontro culturale con l’intervento del professor Gianluca Fulvetti, dipartimento di civiltà e forme del sapere dell’università di Pisa; di Bruno Possenti, presidente provinciale dell’associazione nazionale partigiani d’Italia; di Andrea Ventura, direttore dell’istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca, autore del libro “Luigi Vezzosi un antifascista toscano respinto dalla democrazia”; e Michele Quirici, della Tagete edizioni. Il sindaco Ghimenti, nel corso dell’ampio dibattito, ha dato notizia che il prossimo 1 settembre, anniversario del giorno della Liberazione della Valle Graziosa, si svolgerà una cerimonia per chiamare Sandro Pertini il parco pubblico dove sorge il monumento ai deportati nei lager nazisti. Un luogo simbolo dove ogni giorno i bimbi giocano e gli adulti cercano refrigerio. Per la cronaca l’arrivo degli alleati, con in testa gli americani, il primo settembre che sancì la fine della guerra, erano quasi 60mila i rifugiati sul monte pisano, cittadini fuggiti da Pisa, dai centri vicini e lontani e anche da Livorno.

Pierluigi Ara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa