Sicurezza
Rotatoria ferma «Pronti a scendere di nuovo in strada»
Lo sfogo del sindaco su Fb a un anno dalla manifestazione per la sicurezza dell’incrocio di San Piero a Grado
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PISA. Facebook ci ha messo lo zampino ma c’è da dire che il sindaco, Marco Filippeschi, è stato al gioco ed anzi ha colto l’occasione per tornare sul tema. Lo aveva già fatto pochi giorni fa, insieme al prefetto Attilio Visconti, per manifestare la massima attenzione di Comune e Prefettura sulla problematica.
Il tema è quello della rotatoria attesa da tempo a San Piero a Grado e dell’impossibilità, allo stato attuale, di far partire un cantiere indispensabile per la sicurezza delle persone. Ieri ricorreva il primo anniversario della manifestazione che portò in piazza cittadini e istituzioni proprio per chiedere l’avvio dei lavori. E a ricordarlo a Filippeschi è stato (anche) il social: così sulla pagina Fb del primo cittadino pisano è apparso proprio questo “ricordo”. «Un anno fa la manifestazione a San Piero a Grado - ha commentato Filippeschi - Con il Prefetto abbiamo fatto l'ennesima lettera di sollecitazione a Anas e Salt. Il Governo deve intervenire. Siamo pronti a fare un altro corteo dei cittadini, questa volta arrivando fino alla superstrada».
Insomma i lavori non partono ma l’attenzione sul tema resta ed anzi Filippeschi è pronto a scendere di nuovo in strada. A spiegare le cause dell’impasse nel quale è finita l’opera stradale era stata - in occasione dell’incontro di Caffè Tirreno organizzato nel febbraio scorso tra La Vettola e San Piero a Grado - Benedetta Di Gaddo, presidente del Ctp 2. «Dopo il sì del Cipe (comitato interministeriale), il progetto è stato bloccato al ministero e ora deve tornare al Cipe entro metà marzo, per poi tornare nuovamente al ministero - spiega Di Gaddo - Pensiamo a questo punto ad un avvio dei lavori nel prossimo ottobre» aveva raccontato ai cronisti del Tirreno. Insomma c’è una prospettiva di soluzione, faticosamente perseguita dalle istituzioni locali, ma da allora ad oggi non sono intervenute novità.
Un anno fa cittadini e rappresentanti degli enti locali erano scesi in strada tra slogan e striscioni: “rotatoria subito!” il grido dei manifestanti il cui corteo - in testa proprio il sindaco Filippeschi - aveva invaso le corsie dello svincolo. Troppi 39 incidenti in tre anni (tra il 2010 e il 2013 come riferito dall’amministrazione comunale). Troppi per aspettare ancora che una semplice rotatoria mettesse in sicurezza un incrocio ad alto rischio ma per tantissimi automobilisti inevitabile. Da quel giorno sono passati, appunto, altri 12 mesi. Certamente non invano: dopo aver chiarito gli aspetti relativi alle competenze (che spettano alla società id gestione delle autostrade Salt la quale ha in mano il progetto fin dal 2015) è arrivato il via libera del Cipe. L’intervento, il cui avvio un anno fa era stato ipotizzato per l’estate ormai cominciata, è però comunque slittato - così da previsioni degli enti coinvolti - a ottobre. Come confermato recentemente dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. «Sarei soddisfatto - aveva detto a febbraio - se avessimo certezze sui tempi per il prossimo ottobre». Un auspicio condiviso.
Il tema è quello della rotatoria attesa da tempo a San Piero a Grado e dell’impossibilità, allo stato attuale, di far partire un cantiere indispensabile per la sicurezza delle persone. Ieri ricorreva il primo anniversario della manifestazione che portò in piazza cittadini e istituzioni proprio per chiedere l’avvio dei lavori. E a ricordarlo a Filippeschi è stato (anche) il social: così sulla pagina Fb del primo cittadino pisano è apparso proprio questo “ricordo”. «Un anno fa la manifestazione a San Piero a Grado - ha commentato Filippeschi - Con il Prefetto abbiamo fatto l'ennesima lettera di sollecitazione a Anas e Salt. Il Governo deve intervenire. Siamo pronti a fare un altro corteo dei cittadini, questa volta arrivando fino alla superstrada».
Insomma i lavori non partono ma l’attenzione sul tema resta ed anzi Filippeschi è pronto a scendere di nuovo in strada. A spiegare le cause dell’impasse nel quale è finita l’opera stradale era stata - in occasione dell’incontro di Caffè Tirreno organizzato nel febbraio scorso tra La Vettola e San Piero a Grado - Benedetta Di Gaddo, presidente del Ctp 2. «Dopo il sì del Cipe (comitato interministeriale), il progetto è stato bloccato al ministero e ora deve tornare al Cipe entro metà marzo, per poi tornare nuovamente al ministero - spiega Di Gaddo - Pensiamo a questo punto ad un avvio dei lavori nel prossimo ottobre» aveva raccontato ai cronisti del Tirreno. Insomma c’è una prospettiva di soluzione, faticosamente perseguita dalle istituzioni locali, ma da allora ad oggi non sono intervenute novità.
Un anno fa cittadini e rappresentanti degli enti locali erano scesi in strada tra slogan e striscioni: “rotatoria subito!” il grido dei manifestanti il cui corteo - in testa proprio il sindaco Filippeschi - aveva invaso le corsie dello svincolo. Troppi 39 incidenti in tre anni (tra il 2010 e il 2013 come riferito dall’amministrazione comunale). Troppi per aspettare ancora che una semplice rotatoria mettesse in sicurezza un incrocio ad alto rischio ma per tantissimi automobilisti inevitabile. Da quel giorno sono passati, appunto, altri 12 mesi. Certamente non invano: dopo aver chiarito gli aspetti relativi alle competenze (che spettano alla società id gestione delle autostrade Salt la quale ha in mano il progetto fin dal 2015) è arrivato il via libera del Cipe. L’intervento, il cui avvio un anno fa era stato ipotizzato per l’estate ormai cominciata, è però comunque slittato - così da previsioni degli enti coinvolti - a ottobre. Come confermato recentemente dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. «Sarei soddisfatto - aveva detto a febbraio - se avessimo certezze sui tempi per il prossimo ottobre». Un auspicio condiviso.
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