Sicurezza
all’oasi del mare
Pesce luna ferito si avvicina a riva, soccorso dai bagnanti
CALAMBRONE. Ha raggiunto la riva con la pinna ferita e non riusciva ad allontanarsi, così alcuni bagnanti l’hanno visto e hanno cercato di soccorrerlo. Le chiamate alla capitaneria di porto, all’acqua...
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CALAMBRONE. Ha raggiunto la riva con la pinna ferita e non riusciva ad allontanarsi, così alcuni bagnanti l’hanno visto e hanno cercato di soccorrerlo. Le chiamate alla capitaneria di porto, all’acquario di Livorno, all’Arpat e al Wwf, però, sarebbero state inutili. E il pesce luna, nonostante la ferita e la sofferenza, è stato liberato nelle acque del Calambrone da alcuni bagnanti dell’Oasi del mare, che l’avevano trovato nelle vicinanze della riva. «Il pesce era ferito e non riusciva ad allontanarsi - ripete una delle bagnanti presenti, Anna Maria Bredice, che ha scattato una foto e girato alcuni video dell’episodio - abbiamo chiesto aiuto per salvarlo, ma nessun ente è intervenuto. La guardia costiera e l’acquario ci hanno detto che non era nelle loro competenze, mentre l’Arpat non ha risposto alle nostre chiamate: solo il Wwf si era reso disponibile, ma poteva intervenire da Civitavecchia e quindi sarebbe stato troppo complicato. Speriamo che riesca a sopravvivere, ma le sue condizioni erano critiche e potrebbe morire: vedere la sua sofferenza è stato spiacevole per tutti». Tutta la spiaggia si è comunque mobilitata per salvare il pesce luna, lungo circa un metro e con la penna ferita. All’Oasi del mare erano presenti anche tanti bambini, che sono rimasti impressionati.
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