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Un’altra piazza della stazione, davanti al binario Pisamover

Un’altra piazza della stazione, davanti al binario Pisamover

Progetti per i quartieri: dal governo i fondi per via Quarantola, piazza Giusti e gallerie Gramsci In uscita il bando per 39 nuovi edifici popolari a Sant’Ermete, avanza l’iter per il restyling ai Passi

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PISA. Ottanta milioni di euro per le periferie, tra primo e secondo mandato Filippeschi. Un’idea di pianificazione urbanistica anche “decentrata” che l’assessora Ylenia Zambito rivendica con forza. Agli interventi per Cep e Sant’Ermete dedicati (soprattutto) all’edilizia sociale si sono aggiunti più di recente il cosiddetto progetto stazione, che in realtà riguarda anche San Giusto, e il piano di restyling dei Passi. Vediamo a che punto sono.

Sant’Ermete: bando in arrivo. «L’intervento a cui forse sono più affezionata è quello che riguarda Sant’Ermete e che prevede la demolizione e ricostruzione di tutte le 216 case di edilizia residenziale pubblica sparse in più stabili», dice Ylenia Zambito. «Si tratta di un intervento complesso, perché le case sono abitate e per evitare agli inquilini doppi traslochi abbiamo pensato di realizzare in primis degli alloggi volano dove sono state trasferite le famiglie, per poi passare alla demolizione delle vecchie case lasciate vuote e alla realizzazione al loro posto dei nuovi fabbricati e così via fino al completamento del programma». La situazione? «È in uscita - dice l’assessora - il bando di gara per il fabbricato da 39 alloggi, il primo da ricostruire dopo la demolizione. E intanto la Regione ha sbloccato anche i fondi per il secondo edificio da 30 alloggi. Sono i due immobili che andranno a delineare la piazza del quartiere. All’inizio del nuovo anno contiamo di far partire i primi lavori, per un importo totale circa 7 milioni di euro». Riguardo invece al progetto che ha interessato il Cep, dove sono stati costruiti appartamenti Erp, «accanto ai nuovi fabbricati, tutti in classe energetica alta, abbiamo realizzato - sottolinea Zambito - un parco pubblico ed i nuovi impianti sportivi, che ormai sono diventati un centro di aggregazione importante nel quartiere».

I Passi: atti firmati. Di oltre 6 milioni il finanziamento per la riqualificazione del quartiere dei Passi, «che possiamo definire articolato in tre diverse direttrici: la riqualificazione di strade e piazze, progetto Hope e progetto social», ricorda l’assessora. Gli interventi su strade e piazze sono divisi in tre lotti: solo il primo è stato finanziato, «ma - aggiunge - abbiamo voluto completare la progettazione con altri due lotti su cui concentreremo il nostro cofinanziamento, perché spinti dall’idea che le risorse si trovano solo se si hanno progetti pronti e cantierabili». Il progetto della piazza, da mettere a disposizione per il mercato, vuole far fronte alla diminuita presenza nel quartiere di negozi. Gli interventi previsti, per un importo complessivo di circa 9 milioni, prevedono tra gli altri la realizzazione di un fabbricato per la coabitazione degli anziani, dove saranno individuati spazi comuni aperti a tutti gli abitanti del quartiere e dove realizzare un ambulatorio medico. Nei piani anche la realizzazione di orti sociali, di un nuovo edificio da destinare ad auditorium e sala multifunzionale, e la riqualificazione del centro sociale. «L’accordo con la Regione è stato firmato, attendiamo l’assegnazione dei fondi per avviare auspicabilmente i cantieri dal prossimo gennaio».

Stazione-San Giusto. L’ultimo progetto è quello finanziato nell’ambito del bando nazionale per la riqualificazione delle periferie. Interessa San Giusto e la zona della stazione. Due settimane fa è stato approvato il decreto con cui il governo mette a disposizione i fondi. «Attendiamo di essere chiamati nei prossimi giorni a firmare l’accordo alla presidenza del consiglio dei ministri. Previsto un finanziamento di 18 milioni di euro e l’accesso ad ulteriori 20 milioni sul cosiddetto conto termico». Gli interventi sono diversi. Uno consiste nella demolizione di due fabbricati Erp in via Quarantola per far posto ad una nuova piazza «che sia un nuovo fronte della stazione e non più il retro come ora - spiega Zambito -, destinata a diventare il biglietto da visita per i turisti trovandosi nei pressi del binario 14 del People Mover». E poi la messa in sicurezza idraulica del quartiere e la riqualificazione dei fabbricati Erp in via Fra’ Mansueto: nessuna demolizione in questo caso, ma un consistente restyling con “cappotto” termico, ascensori esterni ed innalzamento del tetto per realizzare cantine, con passaggio alla classe energetica A. Senza dimenticare la riqualificazione della stazione e delle gallerie di viale Gramsci. «Questi spazi - dice l’assessora - oggi sono troppo spesso teatro di episodi di microcriminalità e di attività illegali che alimentano il senso di insicurezza. Noi pensiamo che la sicurezza passi anche attraverso la qualità urbanistica e architettonica dei luoghi in quanto comporta la riappropriazione degli stessi da parte dei residenti. E dove c’è il bello, dove c’è vita sociale, non trovano più albergo i comportamenti illeciti». Tra questi progetti anche l’allargamento del cavalcavia di Sant’Ermete e la sistemazione di piazza Giusti.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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