Mega furto a Cisanello, rubate attrezzature per 700mila euro
Maxi colpo nella notte: cinquanta esami saltati e rinviati. Un raid analogo era stato messo a segno lo scorso febbraio. Indagini in corso
PISA. Maxifurto al polo endoscopico dell'ospedale di Cisanello a Pisa: la notte tra domenica 9 luglio e lunedì 10 sono stati rubati numerosi endoscopi della struttura. Il valore delle attrezzature ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro. Il furto ha determinato disagi anche all'attività del policlinico costretto a rinviare i 50 esami programmati. Sono in corso indagini per rintracciare i responsabili.
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Il colpo sarebbe avvenuto domenica pomeriggio: forzati armadi e portate vie le preziose attrezzature. Accertamenti sono in corso per capire come abbiano fatto i ladri a intrufolarsi nella struttura.
A febbraio c'era già stato un furto analogo, in quel caso nel reparto di chirurgia generale quando furono trafugati 5 endoscopi (di cui uno pediatrico), un duodenoscopio e un ecoendoscopio più videoprocessori con i cavi, per un valore complessivo delle apparecchiature intorno ai 300mila euro. La sensazione è che si tratti di furti su commissione per rivendere al mercato nero dell'estero le attrezzature rubate.
Ecco la ricostruzione fornita dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana: "Ignoti sono entrati probabilmente da uno dei vari ingressi dell’edificio 30, regolarmente accessibili fino a sera per consentire le visite dei familiari ai degenti, e si sono introdotti nell’area ambulatoriale, situata al piano seminterrato, che era invece chiusa con porta dotata di sistema elettronico. La serratura è stata scassinata e da lì hanno avuto accesso a tutti gli ambulatori, anch’essi tutti chiusi a chiave e tutti forzati, da cui hanno sottratto una trentina di dispositivi, coperti da assicurazione, per un valore complessivo di circa 700mila euro, da una prima stima approssimativa che però andrà verificata successivamente confrontando le schede tecniche degli apparecchi. Si tratta di strumenti non ingombranti e facilmente trasportabili in borse. Inevitabili i disagi nella mattinata di lunedì alla riapertura delle attività diagnostico-assistenziali. La direzione sanitaria ha comunque immediatamente predisposto un piano operativo per garantire anzitutto le urgenze e l’attività per i ricoverati, attivando soluzioni organizzative con l’utilizzo condiviso degli altri strumenti in dotazione negli altri reparti, e attivando i canali per la rapida sostituzione dei dispositivi sottratti. L’attività ambulatoriale per pazienti esterni è invece in corso di riprogrammazione per cui tutti coloro che erano in attesa sono stati invitati a tornare a casa e saranno ricontattati non appena sarà definito il nuovo calendario, compilato sulla base degli strumenti ancora a disposizione e di quelli che dovranno sostituire gli apparecchi rubati. Nel mese di febbraio scorso a esser presa di mira fu la sezione dipartimentale di Endoscopia Interventistica e Pediatrica (edificio 6, monoblocco), dove furono sottratti dispositivi per un valore complessivo di circa 300mila euro".
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