Il dolore
Si spacciava per tecnico di estintori: in cella
Arrestato in flagranza dalla polizia, aveva appena incassato 80 euro dopo un controllo fasullo
PISA. Tecnici che non rilasciano la ricevuta? Uno almeno c’era. Peccato, però, che sia la ricevuta, sia il suo stesso “controllo dell’estintore” fossero farlocchi. Col giochetto della verifica degli estintori, Claudio Conti, 59 anni - nato a Livorno, ma residente a Pisa dopo aver abitato anche a Chianni - ci aveva marciato da tempo. Tanto da finire persino su “Striscia la Notizia”. È stato arrestato ad Albenga, dagli agenti del commissariato di Imperia, dopo l’ultimo colpo in un centro estetico.
Conti, in passato aveva effettivamente lavorato come addetto alla sicurezza degli estintori - che hanno bisogno di verifiche periodiche - per una ditta di Pistoia che poi lo aveva licenziato. Sapeva, quindi, come muoversi, in modo professionale. Da qualche tempo, però, secondo l’accusa s’era dato a più agili e veloci truffe assai remunerative: 80 euro a controllo. I primi “colpi” dell’uomo, risalirebbero al 2000, prima di essere individuato e denunciato a Grosseto nel mese di dicembre 2008, in seguito avrebbe “colpito” in quasi tutto il centro-nord, ma non era mai stato “preso” nella flagranza, fino ad Albenga, quando i poliziotti della squadra mobile di Imperia lo hanno atteso fuori dall’obiettivo e colto con il provento della truffa appena consumata ai danni della titolare di un centro estetico. Dopo aver scelto con cura le sue vittime, soprattutto in negozi e altre attività - per le quali l’estintore è previsto per legge - l’ex tecnico si presentava per la verifica di routine.
Maneggiava un po’ l’estintore, riconsegnandolo poi ai proprietari in cambio di 80 euro. Somma per la quale rilasciava pure una ricevuta fiscale. Tutto a posto, dunque. Ma soltanto in apparenza: controllo e ricevuta erano fasulli. I soldi intascati, invece, no: reali. Per essere certo di agire indisturbato, Conti piazzava la sua compagna - una donna ucraina di 47 anni, denunciata dalla polizia - a far da palo, fuori dal negozio preso di mira. Tutto era andato a meraviglia - denuncia di “Striscia” a parte - fino a ieri, ad Albenga, dove i due erano stati pedinati dagli agenti di Imperia.
La coppia dell’estintore aveva trovato un modo facile e “pulito” per incassare parecchio. Tanto che gli uomini del commissariato di Imperia hanno trovato in tasca a lui non soltanto le “ricevute” già rilasciate. Ma parecchie altre - con la data di venerdì 7 - pronte per essere firmate dopo aver incassato gli 80 euro. In questo caso, ad Albenga. Con una maniacalità da piazzista anni Cinquanta: una zona, via l’altra. «Il modus operandi era sempre lo stesso - ha spiegato il dirigente della mobile di Imperia, Giuseppe Lodeserto -. Approfittando dal bagaglio conoscitivo, spacciandosi come tecnico, effettuava la manutenzione degli estintori di esercizi commerciali, in cambio di 80 euro a prestazione». Con tanto di fattura finale, per l’appunto. E complimenti a chi l’ha arrestato dopo tanti “interventi” andati a buon fine: «Bravi, ce l’avete fatta» ha detto agli agenti.
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