Il Tirreno

Pisa

Rettore su tela, la Corte dei conti apre un'inchiesta

di Pietro Barghigiani
Il ritratto di Augello realizzato dal pittore Claudio Sacchi
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Il ritratto di Augello realizzato dal pittore Claudio Sacchi

Nel mirino della Procura la spesa di 11mila euro per il ritratto di Massimo Augello a fine mandato

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PISA. Un ritratto del Magnifico a futura memoria. La tradizione delle grandi università inglesi, da Oxford a Cambridge, mutuata anche a Pisa. Noblesse oblige. Un’iconografia accademica di impronta risorgimentale con i fondi pescati alla voce “mobili e arredi” dal corposo bilancio dell’ateneo. Una storia che aveva fatto alzare più di un sopracciglio nell’estate scorsa considerando il costo dell’imprinting su tela del Magnifico Rettore Massimo Augello in fase di saluti: 11mila euro.

Ora quella spesa diventa materia di indagine della Procura della Corte dei conti che, sulla base dell’articolo pubblicato dal Tirreno, ha avviato un’istruttoria per verificare l’esistenza di un eventuale danno erariale. E dire che era stata proprio la trasparenza del bando pubblico a far conoscere l’iniziativa. Una prassi, quella di immortalare su dipinti a olio i rettori in uscita, che dopo la silente routine del passato lo scorso anno era inciampata nei costi formalizzati attraverso l’impegno di spesa reso noto per legge. Il fascicolo è ancora in una fase istruttoria limitata all’acquisizione di atti e documenti alla base del bando pubblico.[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13949887:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/08/12/news/undicimila-euro-la-spesa-per-il-ritratto-del-rettore-augello-1.13949887]]

Il magistrato contabile sta valutando gli elementi ottenuti dall’ateneo per poi decidere su archiviazione o citazione a giudizio. Tutto dipenderà dall’analisi di quella spesa per il ritratto del rettore da esporre nella pinacoteca dell'aula magna del Palazzo della Sapienza. Una sala dedicata ai rettori che hanno guidato l'ateneo dal 1800 ad oggi.

Se quegli 11mila euro sono un’uscita corretta, doverosa e necessaria. Oppure no. Nel caso in cui questi requisiti dovessero mancare la fattura liquidata al pittore Claudio Sacchi di Pesaro agli occhi della Corte dei conti si trasformerebbe in un costo dannoso con il conseguente avvio del processo contabile. Ancora da capire nei confronti di chi. Chi ha commissionato la spesa o chi l’ha approvata? Il ritratto, un olio su tela di 83x123 cm, è già stato consegnato. Il professor Augello, drappo rosso alle spalle, un tavolino con due tomi e un mappamondo, tiene in mano un foglietto. Lo sguardo è rivolto assorto. Un caso che oscilla tra tradizione degna di un’università prestigiosa a grandeur a spese dell’ateneo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15582526:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15582526:1652363516/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Pensavate di aver fatto lo scoop della vita, ma la vostra è una tempesta in un bicchier d'acqua» era stato lo sfogo del professor Augello verso il Tirreno all’indomani della pubblicazione della notizia del ritratto. «È la stessa identica cifra stanziata per il ritratto del mio predecessore (Marco Pasquali, ndr). Per la prima volta è stato fatto un bando all'insegna della massima trasparenza».

Una procedura che ha portato in superficie una regola in uso anche al tempo del passaggio di consegne tra Pasquali e Augello nel 2010. E se anche la Procura ritenesse il pagamento del ritratto uno spreco di soldi, per il passato la prescrizione metterebbe una pietra tombale su tele e spese relative. Ai tempi di Luciano Modica, rettore dal 1993 al 2002, «non era previsto alcun bando e tutto si risolveva in una mezz'ora, con un bozzetto fatto da un pittore lucchese che lo consegnava a una commissione di storici dell'arte. Ma non ricordo minimamente quanto fosse costato quel ritratto».

Più della prassi del Magnifico ritratto in posa ispirata, ora la Corte dei conti è interessata a capire se era opportuno spendere per quel dipinto 11mila euro.
 

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