Sicurezza
STENOTIPISTI IN TRIBUNALE
«Mai “ceduto” lavoratori della ditta Elettrosteno Srl»
PISA. «Non vi è stata mai alcuna “cessione” di lavoratori tra la Elettrosteno Srl e la subentrante Sentroscrivo Scarl. Giovanni Cianci, nella sua qualità di amministratore della Elettrosteno Srl,...
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Non vi è stata mai alcuna “cessione” di lavoratori tra la Elettrosteno Srl e la subentrante Sentroscrivo Scarl. Giovanni Cianci, nella sua qualità di amministratore della Elettrosteno Srl, alla conclusione del contratto di appalto con il Tribunale di Pisa, nel 2005, ha risolto ogni pregresso rapporto pendente tra la società e terzi, compresi i rapporti di lavoro, che sono stati - peraltro - con la massima precisione liquidati e definiti».
Lo scrive l’avvocato Pio Belmonte, legale di Giovanni Cianci che precisa alcuni passaggi a proposito del cambio di appalto del servizio di stenotipia nei Tribunali - compreso quello pisano - in relazione all’articolo “Udienze a rischio stop per la protesta degli stenotipisti”. Gli stenotipisti impiegati nella precedente appaltatrice (la Sentoscrivo), lamentavano il rischio di essere “ceduti” al nuovo datore di lavoro (la nuova appaltatrice, la Ciclat di Bologna), a condizioni e secondo modalità ancora ai medesimi non chiare. «Nell'articolo si afferma che i locali lavoratori del settore (testualmente) avrebbero già conosciuto l'ansia di essere “ceduti” da un datore di lavoro all'altro. Era successo con Elettrosteno di Giovanni Cianci che li aveva “ceduti in blocco” a Sentoscrivo – prosegue il legale –. Quanto riferito non risponde a verità. Il signor Cianci, che ha sempre usato ai suoi lavoratori il massimo rispetto e la massima precisione nei pagamenti, non ha mai “ceduto” alcun lavoratore a nessun altro operatore del settore, ma ha esclusivamente dismesso ogni attività su Pisa per sopravvenute ragioni di ordine personale, liquidando ed estinguendo subito dopo la Elettrosteno. Si fa osservare, inoltre, che la descritta “cessione di lavoratori” non si sarebbe nemmeno potuta realizzare a norma di legge, non essendo prevista nell'appalto alcuna clausola ad hoc».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo scrive l’avvocato Pio Belmonte, legale di Giovanni Cianci che precisa alcuni passaggi a proposito del cambio di appalto del servizio di stenotipia nei Tribunali - compreso quello pisano - in relazione all’articolo “Udienze a rischio stop per la protesta degli stenotipisti”. Gli stenotipisti impiegati nella precedente appaltatrice (la Sentoscrivo), lamentavano il rischio di essere “ceduti” al nuovo datore di lavoro (la nuova appaltatrice, la Ciclat di Bologna), a condizioni e secondo modalità ancora ai medesimi non chiare. «Nell'articolo si afferma che i locali lavoratori del settore (testualmente) avrebbero già conosciuto l'ansia di essere “ceduti” da un datore di lavoro all'altro. Era successo con Elettrosteno di Giovanni Cianci che li aveva “ceduti in blocco” a Sentoscrivo – prosegue il legale –. Quanto riferito non risponde a verità. Il signor Cianci, che ha sempre usato ai suoi lavoratori il massimo rispetto e la massima precisione nei pagamenti, non ha mai “ceduto” alcun lavoratore a nessun altro operatore del settore, ma ha esclusivamente dismesso ogni attività su Pisa per sopravvenute ragioni di ordine personale, liquidando ed estinguendo subito dopo la Elettrosteno. Si fa osservare, inoltre, che la descritta “cessione di lavoratori” non si sarebbe nemmeno potuta realizzare a norma di legge, non essendo prevista nell'appalto alcuna clausola ad hoc».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
