Sicurezza
Camp Darby, la difesa degli alberi da abbattere
Mozione del M5S in consiglio regionale: lottare per la tutela delle mille piante da eliminare è l’unico modo di fermare il progetto di potenziamento della base
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PISA. «Fermare il progetto Camp Darby facendo leva sulla difesa del patrimonio boschivo». Il progetto di ampliamento della base Usa di Camp Darby approda di nuovo in consiglio regionale. Dopo quella presentata da Sì-Toscana a sinistra, è il Movimento 5 Stelle a depositare una mozione (a firma del consigliere Giacomo Giannarelli) sul piano che prevede la costruzione di una rete ferroviaria per il trasporto all’interno dell’installazione militare di armi e munizioni, che dalla stazione di Tombolo arriva nel cuore della base (inserita nelle aree protette del Parco di San Rossore) attraversando un ponte mobile che verrà realizzato sul Canale dei Navicelli.
Per concretizzarlo (i lavori dovrebbero partire nel prossimo dicembre) è previsto l’abbattimento di quasi mille alberi. Ed è su questo punto che si concentra il documento presentato dai grillini. «Grazie all’intesa tra l’amministrazione Usa e il governo italiano, con il beneplacito della Regione Toscana, quasi mille alberi del nostro Parco di San Rossore dovrebbero essere abbattuti per lasciare spazio ad una nuova linea ferroviaria in grado di portare armamenti dal porto di Livorno alla base di Camp Darby: la difesa di questo patrimonio toscano può essere la strada per fermare questo progetto inaccettabile», sottolinea il consigliere regionale pentastellato Giannarelli, vicepresidente della commissione ambiente e territorio che invita soprattutto il Partito Democratico a votare favorevolmente la mozione, appellandosi «al buon senso di abbracciare una battaglia corretta».
«Con quale faccia negli atti di indirizzo si continua a definire l’abbattimento dell’anidride carbonica come una priorità del mandato e poi si tirano via così, con un colpo di spugna, mille alberi capaci di catturarne cinquanta tonnellate l’anno? », si chiede l’esponente dei cinque stelle. «La Regione Toscana può e deve verificare questo aspetto del progetto - prosegue -, finora non affrontato per un approccio ideologico al tema, rivelatosi poco efficace. Nell’ultimo consiglio regionale abbiamo capito che ha un’efficacia politica nulla sollecitare la maggioranza a puntare sullo smantellamento della base militare di Camp Darby, come chiesto da Sì-Toscana a sinistra e bocciato dalla maggioranza. Meglio provare a raggiungere l’obiettivo più vicino e indispensabile: evitare che gli Stati Uniti abbattano mille dei nostri alberi presenti nel Parco di San Rossore - conclude Giannarelli -. La difesa del patrimonio regionale, in questo caso boschivo, è forse l’unica chiave possibile per fermare questo progetto». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Per concretizzarlo (i lavori dovrebbero partire nel prossimo dicembre) è previsto l’abbattimento di quasi mille alberi. Ed è su questo punto che si concentra il documento presentato dai grillini. «Grazie all’intesa tra l’amministrazione Usa e il governo italiano, con il beneplacito della Regione Toscana, quasi mille alberi del nostro Parco di San Rossore dovrebbero essere abbattuti per lasciare spazio ad una nuova linea ferroviaria in grado di portare armamenti dal porto di Livorno alla base di Camp Darby: la difesa di questo patrimonio toscano può essere la strada per fermare questo progetto inaccettabile», sottolinea il consigliere regionale pentastellato Giannarelli, vicepresidente della commissione ambiente e territorio che invita soprattutto il Partito Democratico a votare favorevolmente la mozione, appellandosi «al buon senso di abbracciare una battaglia corretta».
«Con quale faccia negli atti di indirizzo si continua a definire l’abbattimento dell’anidride carbonica come una priorità del mandato e poi si tirano via così, con un colpo di spugna, mille alberi capaci di catturarne cinquanta tonnellate l’anno? », si chiede l’esponente dei cinque stelle. «La Regione Toscana può e deve verificare questo aspetto del progetto - prosegue -, finora non affrontato per un approccio ideologico al tema, rivelatosi poco efficace. Nell’ultimo consiglio regionale abbiamo capito che ha un’efficacia politica nulla sollecitare la maggioranza a puntare sullo smantellamento della base militare di Camp Darby, come chiesto da Sì-Toscana a sinistra e bocciato dalla maggioranza. Meglio provare a raggiungere l’obiettivo più vicino e indispensabile: evitare che gli Stati Uniti abbattano mille dei nostri alberi presenti nel Parco di San Rossore - conclude Giannarelli -. La difesa del patrimonio regionale, in questo caso boschivo, è forse l’unica chiave possibile per fermare questo progetto». (d.r.)
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