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Granduca, nuovo assalto E ora la vigilanza armata 

Granduca, nuovo assalto E ora la vigilanza armata 

Arrestato un 41enne trovato a rubare rame dentro l’ex hotel in abbandono Ma da oggi scattano la sorveglianza e la bonifica. «Mureremo le entrate»

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SAN GIULIANO TERME . L’hanno trovato arrampicato a un muro nella cabina elettrica, impegnato in quello che da tempo fanno quasi tutti quelli che sono riusciti ad introdursi qui dentro. Da due anni l’hotel Granduca è diventato una specie di piccola miniera di risorse ed espedienti per sbandati, spacciatori o trafficanti di metallo. Domenica l’ultimo assalto. Un 41 enne romeno aveva tentato di avventarsi sugli ultimi cavi di rame rimasti. L’hanno sorpreso i carabinieri proprio mentre li stava sciogliendo dalle guaine.

Ultimo ospite di tanti plotoncini di vandali che in questi mesi hanno preso d’assalto la struttura di via del Brennero quasi fosse una fortezza da abbattere. Ieri mattina, nell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice l’ha rimesso in libertà. Unica misura restrittiva: divieto di dimora nel comune. Come tutti quelli che finora hanno abitato o violato questo vecchio albergo, non si era fatto mancare l’occasione di lasciare la propria traccia distruttiva. Fuori da una delle grandi finestre che illuminano quel che resta della hall c’è ancora la sedia usata per sfondare la vetrata. Il varco è uno squarcio di un metro contornato da punte aguzze di vetro. Non si capisce neppure perché ladri, sbandati o banditi ogni volta riversino la propria rabbia (o la propria irragionevolezza) su una delle tanti pareti dell’edificio. Finestre sfondate, gettate a terra, vetrate infrante, persino muri demoliti a suon di picconate, non c’è quasi lato del vecchio albergo che non abbia un pertugio da offrire a chi vi si vuole introdurre anche per una fugace incursione. Immagine paradigmatica dell’abbandono che regna in questo posto è forse l’ingresso al ristorante. In fondo al corridoio sovrastato dalla vecchia galleria trasparente, c’è un mucchio di laterizi sbriciolati. Sebbene l’entrata fosse stata murata, qualcuno ha aperto una breccia nel Granduca.

Senza una sorveglianza continua - ha sempre detto il comitato Sos Granduca - l’albergo si sarebbe presto trasformato in un ricettacolo di delinquenza e minacce per la comunità. «Da domani (oggi, ndr) – dice il sindaco Sergio Di Maio – comincia il servizio di vigilanza armata. Se ne occuperà la Securitas Metronotte San Giorgio. E nei prossimi giorni cominceranno le operazioni di bonifica e messa in sicurezza da parte dell’Istituto di vendite giudiziarie». «Da domani o mercoledì mureremo di nuovo le entrate laterali – dice Giovanni Avino dell’Istituto vendite giudiziarie – blinderemo le finestre e allucchetteremo tutte le altre, anche quella principale». Era stato il sindaco a chiedere al prefetto Attilio Visconti di intervenire e imporre al curatore fallimentare di impedire nuove incursioni al Granduca proprio per ragioni di sicurezza. Oggi imbrattato da scritte, saccheggiato di televisori, letti, mobili, sedie, tavoli, il Granduca ha cominciato a morire nel marzo del 2015, schiacciato dai debiti della proprietà. «Ringrazio l’Arma per il pronto intervento e il prefetto anche per averci accordato un altro tassello importante nella risoluzione di questa vicenda – aggiunge il sindaco –. L’asta di vendita verrà anticipata dal 5 ottobre al 27 luglio». La speranza ovviamente è che qualcuno lo acquisti strappandolo al degrado. Base d’asta 2.195.600 euro, un terzo del costo iniziale di 6.939.000 euro.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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