Il Tirreno

Pisa

«Segnalate reati per aiutare l’Arma» 

di Valentina Villa
«Segnalate reati per aiutare l’Arma» 

L’appello del comandante Alfa dei Gis durante la presentazione dei suoi libri  

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SAN GIULIANO TERME. Grande successo di pubblico per il Comandante Alfa dei Gis venerdì sera al Teatrino dei Granduchi dei Bagni di Pisa a San Giuliano Terme. All’incontro con uno dei fondatori del Gruppo intervento speciale dei carabinieri organizzato dalla sezione termale dell’Associazione nazionale carabinieri presieduta dal brigadiere capo Marco Carnevali, ha partecipato anche il sindaco Sergio Di Maio. Alcune decine di persone non hanno trovato posto a sedere ed hanno seguito in piedi le risposte del Comandante al giornalista moderatore dell’evento Michele Bufalino. Tutti i presenti si sono messi ordinatamente in fila alla fine dell’intervista per farsi firmare una o più copie dei due libri sulla “vita da Gis” scritti dal carabiniere ed editi dalla Longanesi “Cuore di rondine” (90.000 copie vendute) e “Io vivo nell’ombra” (30.000 copie in due mesi e già alla terza ristampa). I proventi della vendita dei libri vanno in beneficenza. Il carabiniere che ha partecipato, tra le tante operazioni svolte, alla liberazione di Patrizia Tacchella, del carcere di Trani preso dai detenuti che avevano fatto 18 ostaggi e del Campanile di San Marco a Venezia, ha attratto un pubblico soprattutto maschile e giovane. Il Comandante si è presentato alla serata in suo onore con la divisa e il mephisto, il passamontagna del Gis che lascia scoperti solo gli occhi, calato sul viso come se fosse pronto a rispondere alla chiamata di intervento. Del resto il Comandante ha vestito la divisa e il mephisto per 40 anni prima, da operatore e poi come istruttore, e per tutti questi anni è stato pronto a intervenire in 30 minuti. «Anni che sono volati - racconta il Comandante - e che mi hanno dato enormi soddisfazioni. Essere un operatore del Gis comporta molti sacrifici, soprattutto a livello personale e familiare. Non ho visto crescere i miei figli, ma spero di rifarmi con i nipoti». Il carabiniere dalla volontà di ferro, ha voluto ringraziare la moglie che ha svolto un ruolo fondamentale nella sua vita di uomo e di testa di cuoio. Per il Comandante al Gis manca, invece, la popolazione: «L’Italia - dice - è di tutti gli italiani e la popolazione dovrebbe aiutare l’Arma attraverso le segnalazioni, perché il lupo solitario radicalizzato grazie ad internet e che va a pregare in luoghi illegali, ad esempio nei garage e non in una moschea, più facilmente controllabile, è difficile da individuare». Il Comandante ha ricordato che in 40 anni ci sono stati tanti cambiamenti per il Gruppo: dalle tecnologia adoperate al tipo di terrorismo da reprimere, che ha definito «duro e non negoziabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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