Il Tirreno

Pisa

il caso delle guardie ambientali “sospese” 

Pericoli: «In un solo anno  donate 2581 ore di servizi»

Pericoli: «In un solo anno  donate 2581 ore di servizi»

PISA. Torna di attualità la vicenda delle Guardie ambientali volontarie del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Da un lato perché l’ente sta predisponendo - per il momento senza trovare...

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PISA. Torna di attualità la vicenda delle Guardie ambientali volontarie del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Da un lato perché l’ente sta predisponendo - per il momento senza trovare una intesa definitiva - un nuovo regolamento per l’impiego dei volontari, la cui attività è sospesa ormai da mesi. Dall’altro perché ha fatto e fa discutere la decisione dell’ente di rimuovere il coordinatore delle Gav, Gian Luca Pericoli, a seguito di una relazione sull’operato del coordinatore stesso firmata dal capo delle Guardie del Parco, Benedetti.

«Per prima cosa la determina di “revoca dell'incarico” - afferma Pericoli - e relativa relazione sono stati solamente una perdita di tempo e di denaro dei contribuenti per l'Ente». Di fatto sull’attività delle Gav erano intervenute modifiche normative che avevano imposto la chiusura del raggruppamento dell’ente Parco Regionale «di conseguenza tutte gli atti di inquadramento dei volontari del raggruppamento chiuso sono superflui, compresa, ovviamente, la rimozione del coordinatore» spiega Pericoli. Che aggiunge: «Nella lettera di motivazione si parla del contributo dato alle attività dei guardiaparco dicendo che “è stato, negli ultimi anni, assai scarso ed inefficiente, anche a causa degli impegni personali del Pericoli che ne hanno sempre più ridotta la disponibilità verso l'ente Parco”. Forse Benedetti non sa che il volontariato non si può attaccare con affermazioni del genere, poiché ognuno “dona gratuitamente” il suo tempo libero per una causa e nessuno può criticare la “quantità di tempo donato”». A scanso di equivoci pericoli riporta alcuni numeri: nel 2015 le Gav del Parco (in tutto 15 persone) hanno messo a disposizione dell’ente per i servizi ai quali erano chiamate 2.581 ore. Di queste 714 di Pericoli - come lui stesso riferisce - per un totale di 183 servizi effettuati. «Credo che i dati parlino da soli, un giorno si ed uno no il sottoscritto era in servizio presso l'Ente Parco - afferma - La richiesta ufficiale del Benedetti era di aumentare i servizi altrimenti le Gav non erano, a suo avviso, più utili per l'Ente». Nel 2016 di fatto le Gav hanno continuato a svolgere servizio anche se « non erano titolate come da legge regionale 30/2015».

«Il sottoscritto - conclude Pericoli - è stato nominato, inoltre, dagli altri coordinatori della Toscana, Coordinatore Regionale, e per conto e per nome di tutte le Gav porto avanti presso gli enti istituzionali, indicati dalla legge come “soggetti organizzatori”, tutti gli atti necessari alla ricreazione di nuovi raggruppamenti Gav sul territorio regionale».



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