Italia
A “La Tinaia” è l’ora delle polemiche
Il gestore: «Ho cose più importanti da seguire della protesta dei profughi»
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CASCINA. Il giorno dopo la protesta dei migranti la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi torna a chiedere la chiusura della struttura. «Il contribuente paga 37,50 euro al giorno per ognuno di loro, ma chi li gestisce li tiene accatastati in 16 in una camera, con l'acqua dei rubinetti sporca, immondizia ovunque ed erba alta nel giardino. Hanno malori ogni giorno, ogni giorno arriva l'ambulanza. Sono in 82, potrebbero tenere in ordine da soli la struttura ma nessuno lo fa. Grande esempio di integrazione ed accoglienza? Messi lì come bestiame solo per far guadagnare le cooperative. La Tinaia deve chiudere», ribadisce la sindaca leghista, sempre pronta a dire no al business dell'accoglienza.
Cesare Merciai, legale rappresentante della società privata che gestisce “La Tinaia”, non pare scalfito dalla protesta degli ospiti. «Ho cose più importanti da seguire che non la protesta a “La Tinaia”», ci risponde al telefono, aggiungendo di essere rimasto sorpreso dall'iniziativa dei profughi richiedenti asilo, che già l'altra sera sono tornati nella struttura, e che nulla di ciò che chiedono corrisponde al vero.
Il Comune ha subito attivato Asl e prefettura, chiedendo nuovi controlli igienico-sanitari. «Il centro – aggiunge Ceccardi – è diventato a rischio per la salute non solo di chi vi risiede, è una bomba dal punto di vista igienico-sanitario, non può ospitare tutte quelle persone, non ne ha i requisiti urbanistici».
«Ho chiesto una relazione a polizia e carabinieri – dice il prefetto Attilio Visconti – e ci relazioneranno su come sono andate le cose. Anche l'Asl farà le sue verifiche. Acque spa è già intervenuta. La rete idrica, i cittadini possono stare tranquilli, è perfetta, non ci sono anomalie. Ho scritto al gestore perché controlli l'autoclave e se necessario intervenga. A mio avviso il centro viene gestito come tutte le altre strutture con le stesse caratteristiche. Anche durante la visita della commissione parlamentare d’inchiesta non erano emerse cose particolari e quindi andiamo avanti».
Le richieste che fanno oggi i profughi sono le stesse che a febbraio avevano espresso ai parlamentari. «Comunque farò fare anche un nuovo sopralluogo ai vigili del fuoco» , aggiunge Visconti. «Se questo centro dà così fastidio troviamo un altro posto dove trasferire 70 migranti – sottolinea – i Comuni devono rispettare le quote indicate dall'Anci in base ai residenti. Non sono affezionato a “La Tinaia”, abbiamo un problema di spazi per l'accoglienza che è serio».(s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Cesare Merciai, legale rappresentante della società privata che gestisce “La Tinaia”, non pare scalfito dalla protesta degli ospiti. «Ho cose più importanti da seguire che non la protesta a “La Tinaia”», ci risponde al telefono, aggiungendo di essere rimasto sorpreso dall'iniziativa dei profughi richiedenti asilo, che già l'altra sera sono tornati nella struttura, e che nulla di ciò che chiedono corrisponde al vero.
Il Comune ha subito attivato Asl e prefettura, chiedendo nuovi controlli igienico-sanitari. «Il centro – aggiunge Ceccardi – è diventato a rischio per la salute non solo di chi vi risiede, è una bomba dal punto di vista igienico-sanitario, non può ospitare tutte quelle persone, non ne ha i requisiti urbanistici».
«Ho chiesto una relazione a polizia e carabinieri – dice il prefetto Attilio Visconti – e ci relazioneranno su come sono andate le cose. Anche l'Asl farà le sue verifiche. Acque spa è già intervenuta. La rete idrica, i cittadini possono stare tranquilli, è perfetta, non ci sono anomalie. Ho scritto al gestore perché controlli l'autoclave e se necessario intervenga. A mio avviso il centro viene gestito come tutte le altre strutture con le stesse caratteristiche. Anche durante la visita della commissione parlamentare d’inchiesta non erano emerse cose particolari e quindi andiamo avanti».
Le richieste che fanno oggi i profughi sono le stesse che a febbraio avevano espresso ai parlamentari. «Comunque farò fare anche un nuovo sopralluogo ai vigili del fuoco» , aggiunge Visconti. «Se questo centro dà così fastidio troviamo un altro posto dove trasferire 70 migranti – sottolinea – i Comuni devono rispettare le quote indicate dall'Anci in base ai residenti. Non sono affezionato a “La Tinaia”, abbiamo un problema di spazi per l'accoglienza che è serio».(s.c.)
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