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«Lo sviluppo di Pisa e dell’area vasta, pronto al confronto» 

«Lo sviluppo di Pisa e dell’area vasta, pronto al confronto» 

Il governatore Enrico Rossi raccoglie l’appello di Fontanelli fatto attraverso Il Tirreno. Il ruolo decisivo dei collegamenti

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PISA. «Certo che sono pronto a partecipare ad un dibattito su Pisa. Anzi, trovo molto interessante che si voglia ragionare dell’area vasta con Lucca e Livorno, e del ruolo della costa». Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, raccoglie l’invito che il deputato Paolo Fontanelli attraverso Il Tirreno gli aveva lanciato nei giorni scorsi. «Credo ci sia bisogno di un ragionamento nuovo e approfondito sulle prospettive della Toscana della costa, perché Pisa, Livorno e Lucca hanno bisogno di un progetto comune, capace di integrare i diversi punti di forza di queste realtà. Bisognerebbe discuterne», aveva detto l’ex sindaco. Amici di lunga data, compagni di partito seguendo tutta l’evoluzione dal Pci al Pd, sulla “battaglia degli aeroporti” si erano scontrati e divisi. Ora si sono ritrovati sotto le insegne dalemiane di Articolo Uno-Mdp.

Governatore, come sono davvero i rapporti con l’amico-nemico Fontanelli?

«Tra me e Paolo ci sono stati momenti di diversità politica ed incomprensioni. Ma in fondo c’è sempre stato un sentimento forte di amicizia ed affetto».

Sulla vicenda aeroporti però ve ne siete detti di tutti i colori, e peraltro Fontanelli resta della sua idea…

«Sull’aeroporto abbiamo opinioni diverse che si sono formate quando eravamo insieme nel Pd, ma che restano tali anche ora».

Di recente, il vicepresidente di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, ha detto: «Ampliamo il terminal del Galilei solo quando faremo anche la nuova pista a Peretola»: che ne pensa?

«Quelle dichiarazioni non mi sono piaciute. I lavori devono partire secondo le tabelle di marcia, è necessario un atteggiamento coerente con le programmazioni da parte dell’azienda. Gli investimenti previsti su Pisa devono andare avanti, la Toscana ha bisogno del Galilei, dove i passeggeri stanno aumentando secondo le previsioni. Riguardo a Peretola, quando sarà stata fatta la Valutazione d’Impatto Ambientale a livello nazionale ne vedremo le risultanze e saremo rispettosi nell’accogliere le prescrizioni che ne deriveranno».

Veniamo all’invito di Fontanelli: il ruolo di Pisa e della costa in regione…

«Penso che un confronto possa essere utile per chiarirci su vari aspetti, oltre a trovare spunti interessanti. Come Regione, vediamo l’area vasta costiera come una realtà viva che deve lavorare insieme per sfruttare le potenzialità di crescita e sviluppo».

Cosa risponde a chi vede Pisa “sacrificata” nelle politiche regionali?

«Dico che in previsione del confronto mi farò fare un calcolo, a partire dal 2000, per quantificare gli impegni presi su Pisa. Primo su tutti quello per la costruzione del polo ospedaliero di Cisanello, uno dei più importanti in Italia, che è entrato nella fase conclusiva. È facile dimostrare come siamo stati vicini a Pisa su tanti aspetti, ad esempio integrando i finanziamenti per i progetti Piuss al fianco del sindaco Filippeschi. Devo anche sottolineare che Pisa ha risposto con puntualità e capacità di spesa. Ricordo anche gli impegni per il People Mover, il sostegno alle Università e ora al Teatro Rossi, al canale dei Navicelli, fino alla vicenda Ikea».

Fontanelli ha criticato il lavoro finora svolto dalla commissione costa, presieduta da Antonio Mazzeo…

«Che si confrontino, con Mazzeo. Noi abbiamo lavorato insieme per la costa. Dove sono consapevole che ci siano da sbloccare alcune situazioni che pesano. Penso all’Aferpi di Piombino, alla Darsena Europa di Livorno e alla Tirrenica, che vedo a quattro corsie, in sicurezza e che porti la costa a Roma. Il ministro Delrio sulla Tirrenica ci deve delle risposte. Ribadisco la visione dell’importanza del triangolo territoriale Livorno-Pisa-Pontedera, con l’area pisana da considerarsi retroporto e realtà con possibilità di sviluppo molto interessanti nell’ambito della logistica e delle merci».

Ma come si risolve il confronto tra dinamismo e crescita di Firenze e le problematiche della costa?

«Se l’area fiorentina può vantare un dinamismo economico più forte è perché si trova sulla dorsale che da nord, da Milano, arriva a Roma, ed è servita dall’alta velocità ferroviaria. Il punto per la costa è che non deve pensare solo a come collegarsi meglio con Firenze, ma ad avere una serie di infrastrutture proprie che la colleghino con l’Europa e con Roma. Ecco perché il porto e la Tirrenica sono essenziali, e Pisa è dentro questa partita. Ne discuterò ben volentieri».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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