Gioco
I lavori ripartono, anzi no il balletto di Anas sullo svincolo
di Daniele Benvenuti
Il sindaco di Vecchiano torna alla carica con Roma per l’intervento sull’Aurelia a Migliarino fermo ormai dallo scorso gennaio. Nuova promessa per la ripresa entro il prossimo 15 luglio
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VECCHIANO. I lavori sull’Aurelia per il nuovo svincolo all’uscita dell’A11 a Migliarino ripartiranno il 15 giugno, anzi no, forse a metà luglio. Queste sono le risposte che il sindaco Massimiliano Angori ha ricevuto nell’ultimo mese da Anas, Ministero delle Infrastrutture e Regione dopo le sue pressanti richieste sui motivi che bloccano ancora i lavori, ricordiamo iniziati nel settembre 2016, per il nuovo svincolo. Una vicenda che si trascina ormai da anni e che vede come controparte del Comune l’Anas, ente che sembra non riuscire a venire a capo di questo intervento per mille motivi (in precedenza anche per l’arresto dei vertici regionali che avevano appaltato i lavori). Angori non si è certo rassegnato ed ha tempestato di lettere sia Anas che Ministero.
«Mercoledì il Ministero delle Infrastrutture – ci spiega – ha risposto ad una mia pressante richiesta sulla data certa di ripresa dei lavori fermi dal gennaio scorso. Al momento, mi fanno sapere da Roma, sussistono tuttora dei problemi tecnici e quindi l’inizio dei lavori è previsto per la prima quindicina di luglio. Nella stessa nota il Ministero dice che sta attendendo una risposta scritta per conoscere gli esatti motivi di tale nuovo slittamento e, contestualmente, la data certo di riavvio del cantiere».
Nel febbraio scorso il Comune aveva già chiesto spiegazioni ufficiali ad Anas sui motivi dell’interruzione dei lavori. Ancora il sindaco: «Abbiamo inviato un sollecito, per conoscenza anche alla Prefettura, ricevendo come risposta che “a seguito di nuove opere e modifica delle precedenti previste in progetto da parte del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, si è reso necessario, in corso d’opera, approfondire le indagini geognostiche con ulteriori nuovi sondaggi. Gli studi conseguenti hanno evidenziato che i terreni necessitano di interventi atti ad aumentarne la portanza. Si è quindi interessato il progettista dell’opera che sta predisponendo il necessario progetto di variante». «Poi ancora silenzio – aggiunge il sindaco – fino a maggio quando a seguito di una nostra fitta corrispondenza sia con il Ministero delle Infrastrutture che con la Regione, ci veniva garantito che la ripresa dei lavori sarebbe avvenuta il 15 giugno scorso; fino al nuovo rinvio». Adesso non resta che aspettare l’ennesima data fissata da Anas, anche se il sindaco non è ottimista. «La ripresa immediata dei lavori sarebbe ovviamente non solo cosa ottima, ma opportuna. Tuttavia è chiaro che non siamo nati ieri, e la ripresa in estate degli interventi, seppur auspicabile, lascia perplessi. Certo è che a settembre, se i lavori ancora non fossero ripartiti, ci adopereremo con tutti i mezzi e in tutte le sedi affinché Anas riprenda la realizzazione di questa opera di importanza strategica per il nostro territorio comunale e non solo».
«Mercoledì il Ministero delle Infrastrutture – ci spiega – ha risposto ad una mia pressante richiesta sulla data certa di ripresa dei lavori fermi dal gennaio scorso. Al momento, mi fanno sapere da Roma, sussistono tuttora dei problemi tecnici e quindi l’inizio dei lavori è previsto per la prima quindicina di luglio. Nella stessa nota il Ministero dice che sta attendendo una risposta scritta per conoscere gli esatti motivi di tale nuovo slittamento e, contestualmente, la data certo di riavvio del cantiere».
Nel febbraio scorso il Comune aveva già chiesto spiegazioni ufficiali ad Anas sui motivi dell’interruzione dei lavori. Ancora il sindaco: «Abbiamo inviato un sollecito, per conoscenza anche alla Prefettura, ricevendo come risposta che “a seguito di nuove opere e modifica delle precedenti previste in progetto da parte del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, si è reso necessario, in corso d’opera, approfondire le indagini geognostiche con ulteriori nuovi sondaggi. Gli studi conseguenti hanno evidenziato che i terreni necessitano di interventi atti ad aumentarne la portanza. Si è quindi interessato il progettista dell’opera che sta predisponendo il necessario progetto di variante». «Poi ancora silenzio – aggiunge il sindaco – fino a maggio quando a seguito di una nostra fitta corrispondenza sia con il Ministero delle Infrastrutture che con la Regione, ci veniva garantito che la ripresa dei lavori sarebbe avvenuta il 15 giugno scorso; fino al nuovo rinvio». Adesso non resta che aspettare l’ennesima data fissata da Anas, anche se il sindaco non è ottimista. «La ripresa immediata dei lavori sarebbe ovviamente non solo cosa ottima, ma opportuna. Tuttavia è chiaro che non siamo nati ieri, e la ripresa in estate degli interventi, seppur auspicabile, lascia perplessi. Certo è che a settembre, se i lavori ancora non fossero ripartiti, ci adopereremo con tutti i mezzi e in tutte le sedi affinché Anas riprenda la realizzazione di questa opera di importanza strategica per il nostro territorio comunale e non solo».
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