Sicurezza
«Dialogo con Mdp, spero in un’apertura sincera»
Viale, segretario comunale del Pd, replica alle critiche dell’ex sindaco: non mi sento legato a veti dall’alto
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PISA. «Una sincera apertura al confronto». Così il segretario comunale del Partito democratico, Giovanni Viale, vuole interpretare le dichiarazioni del deputato Paolo Fontanelli al Tirreno, decisamente critiche verso il Pd, il suo vecchio partito. «Si legge - ha detto l’ex sindaco - di una battaglia nel Pd su chi sarà il candidato sindaco e su chi vuole “tenere in mano il pallino”. Mi sembrano dei marziani che vivono nella bolla del renzismo, del tutto staccati da una realtà che chiede risposte ai problemi e non promesse ed apericena. La questione di fondo è come recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini sulla base di un progetto per il futuro della città. È evidente che questa sfida riguarda tutti, anche noi di Articolo Uno».
«L’amico Paolo Fontanelli, verso cui ho riconoscenza per avermi scelto come assessore nei suoi due mandati da sindaco e stima per le sue capacità, interviene a tutto campo nell’analisi del voto amministrativo, rispetto al quale, in diversi casi, Mdp era alleato con il Pd», inizia l’intervento di Viale. «Ma - prosegue - non è questo l’elemento fondamentale. La parte che mi interessa è quella in cui Fontanelli dice che nel Pd ci si scontra su chi sarà il candidato sindaco, che il Pd è totalmente staccato da una realtà che, invece, chiede soluzione ai problemi e non promesse da apericena, concludendo che serve un progetto per la città e che questa sfida riguarda anche Articolo Uno. Il dibattito sui contenuti il Pd lo fa e lo farà ancora più intensamente, coinvolgendo la città e contribuendo, così, al dibattito per la costruzione del progetto politico che le forze politiche e le liste, a partire da quelle di maggioranza, vorranno presentare agli elettori. Paolo Fontanelli sa, essendo stato dentro il Pd fino a poco tempo fa, che la decisione di avviare un processo partecipativo vero è stata presa qualche mese fa. Paolo Fontanelli, poi, sa benissimo che il Pd, nella mia persona, ha invitato Mdp, da poco costituito in consiglio comunale, ad avviare un confronto a partire dalla gestione del periodo di fine mandato per, poi, guardare al futuro. La proposta, forse, era troppo prematura rispetto all’organizzazione della nuova forza politica. Ma, dato che per carattere e funzione devo cercare di trovare soluzioni confrontandomi con tutti, colgo le parole di Fontanelli come una sincera apertura al confronto e non come un tentativo di smarcarsi da un dibattito sul progetto di città futura, a partire da quello sviluppato negli ultimi venti anni e di cui è stato uno dei protagonisti».
Ma viste le dichiarazioni di Renzi, Viale non si sente limitato nel dialogo con Articolo Uno? «Non mi sento legato da alcun vincolo calato dall’alto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«L’amico Paolo Fontanelli, verso cui ho riconoscenza per avermi scelto come assessore nei suoi due mandati da sindaco e stima per le sue capacità, interviene a tutto campo nell’analisi del voto amministrativo, rispetto al quale, in diversi casi, Mdp era alleato con il Pd», inizia l’intervento di Viale. «Ma - prosegue - non è questo l’elemento fondamentale. La parte che mi interessa è quella in cui Fontanelli dice che nel Pd ci si scontra su chi sarà il candidato sindaco, che il Pd è totalmente staccato da una realtà che, invece, chiede soluzione ai problemi e non promesse da apericena, concludendo che serve un progetto per la città e che questa sfida riguarda anche Articolo Uno. Il dibattito sui contenuti il Pd lo fa e lo farà ancora più intensamente, coinvolgendo la città e contribuendo, così, al dibattito per la costruzione del progetto politico che le forze politiche e le liste, a partire da quelle di maggioranza, vorranno presentare agli elettori. Paolo Fontanelli sa, essendo stato dentro il Pd fino a poco tempo fa, che la decisione di avviare un processo partecipativo vero è stata presa qualche mese fa. Paolo Fontanelli, poi, sa benissimo che il Pd, nella mia persona, ha invitato Mdp, da poco costituito in consiglio comunale, ad avviare un confronto a partire dalla gestione del periodo di fine mandato per, poi, guardare al futuro. La proposta, forse, era troppo prematura rispetto all’organizzazione della nuova forza politica. Ma, dato che per carattere e funzione devo cercare di trovare soluzioni confrontandomi con tutti, colgo le parole di Fontanelli come una sincera apertura al confronto e non come un tentativo di smarcarsi da un dibattito sul progetto di città futura, a partire da quello sviluppato negli ultimi venti anni e di cui è stato uno dei protagonisti».
Ma viste le dichiarazioni di Renzi, Viale non si sente limitato nel dialogo con Articolo Uno? «Non mi sento legato da alcun vincolo calato dall’alto».
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