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Pisa

riqualificazione

Piazza San Paolo a Ripa d’Arno, giù i tigli e new look

di Enza Chiappone
Una veduta di piazza San Paolo a Ripa d’Arno
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Una veduta di piazza San Paolo a Ripa d’Arno

Progetto dal costo di 1,8 milioni di euro. Gli alberi malati saranno sostituiti con altrettanti esemplari

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PISA. Mentre proseguono i lavori intrapresi dalla diocesi pisana per salvare dal crollo la chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, il Comune mantiene le promesse fatte a proposito della sua piazza. Si è infatti tenuta ieri mattina la conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione messo a punto dall’architetto Fabio Daole per ridare lustro ai circa 10mila metri quadri che circondano uno dei monumenti capolavoro del romanico pisano. Un progetto da 1 milione e 800mila euro da dividere in tre lotti, che interesserà prima di tutto l’area a verde della piazza ed i suoi alberi. Presente anche l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto.

La prima necessità saltata agli occhi di Palazzo Gambacorti è infatti quella di sostituire ben 25 esemplari di tiglio che, secondo quanto emerso da un’indagine portata avanti dai tecnici dell’Ufficio verde urbano del Comune insieme ad esperti del dipartimento di Agraria dell’Università di Pisa, rappresenterebbero un chiaro fattore di rischio per la pubblica incolumità. «L’amministrazione ha condotto un lavoro molto approfondito che ha permesso di schedare oltre 16mila esemplari presenti in città - spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi -. Attraverso questo è stato possibile associare a ciascuna alberatura un indice di rischio, che ha portato ad i primi abbattimenti sul viale delle Piagge».

Ora la stessa esigenza si palesa nella piazza, dove le indagini strumentali Vta hanno evidenziato che 25 dei 90 tigli storici presenti sono completamente cavi all’interno e dunque a rischio caduta. «Un rischio - continua Ghezzi - che non possiamo trascurare, considerate le condizioni delle piante, ma anche il luogo in cui si trovano, una piazza frequentata da famiglie con bambini, vicina alle abitazioni e ad una strada di transito, e con un monumento importantissimo da preservare». Insieme all’abbattimento degli alberi e alla loro sostituzione con altrettanti tigli, di diametro però maggiore (circa 55 cm) e posti a maggiore distanza l’uno dall’altro, il primo stralcio di interventi, dal valore complessivo di circa 400mila euro, riguarderà anche la realizzazione di un’area a verde laterale alla chiesa, comprensiva di un giardino dedicato ai bambini, e la “ricucitura” dell’area a verde prospiciente le mura urbane attraverso un filare alberato continuo lungo l’Arno che permetterà di dare maggiore visibilità alla facciata della chiesa. Il secondo stralcio di investimenti, pari a circa 500mila euro, sarà invece dedicato ad arredo urbano ed illuminazione pubblica. «Sarà un arredo molto semplice dallo stile un po’ romantico, “fin de siècle” - spiega l’architetto responsabile del progetto - con panchine, cestini e lampioni in ghisa».

Infine, l’ultima tranche di interventi, la più costosa, riguarderà il rifacimento della pavimentazione con l’utilizzo di pietra arenaria, «lo stesso materiale utilizzato per Corso Italia e Piazza Cavalieri - spiega ancora Daole - che, sebbene più costoso, metterà la piazza in continuità con il resto della città».

Per quanto riguarda i tempi legati alla realizzazione del progetto, la speranza dell’amministrazione comunale è di far partire i lavori di rifacimento di piazza San Paolo a Ripa d’Arno non appena saranno terminati quelli che riguardano la riqualificazione del suo monumento, e dunque verso la primavera 2018, mentre le alberature «verranno messe a dimora in idonea stagione», e cioè già a partire dalla fine del mese di ottobre 2017. Più nell’immediato, il prossimo 6 luglio il Comune chiamerà i cittadini a raccolta nella piazza di San Paolo per illustrare loro il progetto di abbattimento dei 25 tigli.

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