Gioco
«Furti in calo, ma il progetto telecamere?»
I cittadini: la nostra collaborazione con le forze dell’ordine è positiva
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PISA. «I furti? La percezione, attraverso la chat di quartiere, è che siano diminuiti, ma non spariti. Lo sguardo di vicinato ci permette di monitorare la situazione». A parlare è Lisa Chiefa, autrice del famoso striscione “Ci avete rubato tutto” dopo l’ennesimo furto subìto. La sua testimonianza è particolarmente significativa. «Dopo la protesta degli striscioni - aggiungono altri residenti - il territorio veniva presidiato dalle forze dell’ordine con tre passaggi settimanali, ora non si vede più nessuno». L’altra “sentinella” Franca Vannozzi aggiunge: «Le cose sono un po’ migliorate grazie soprattutto al lavoro di attenzione sul territorio fatto dai cittadini, anche se poche settimane fa c’è stato un furto in via Simiteri in pieno giorno, mentre i proprietari stavano pranzando. In generale l’illuminazione è scarsa soprattutto vicino al passaggio a livello. Sono state messe lampade a led, ma non sufficienti. In via Ponticelli invece è stato fatto un buon lavoro, ma dopo tante richieste. L’amministrazione di solito inizia ad interessarsi dei problemi solo dopo tante sollecitazioni».
«La situazione dei furti è migliorata grazie anche al controllo del territorio e all’aiuto dei cittadini che hanno aderito, in collaborazione con le forze dell’ordine, al progetto dello sguardo di vicinato», interviene Alessandra Orlanza, consigliere del Ctp 2 per “Noi Adesso Pisa”. «Molte cose sono state fatte grazie anche alle nostre segnalazioni - prosegue - a partire dall’abbattimento delle strutture dell’ex sabbificio Mannari, ricettacolo di molti abusivi, e la rimozione della roulotte in via dell’Immaginetta, utilizzata come dimora per arresti domiciliari. Altre cose però devono essere affrontate. Partendo da maggiori controlli sulla golena: abbandono dei rifiuti ingombranti, ristrutturazione dell’area dell’ex campo rom e un freno alla prostituzione».
I cittadini avevano chiesto l’installazione di telecamere per la videosorveglianza. È stata fatta una mappatura dei punti critici del quartiere, insieme alla polizia municipale. Ci sono poi stati incontri con l’assessore Serfogli ed i tecnici del Comune. «Non è un problema di soldi, ci hanno ripetuto più volte», dicono le “sentinelle”. «Ci avevamo promesso che avrebbero presentato il progetto, ma in un anno non abbiamo visto niente». «Praticamente le telecamere siamo noi», interviene Carlo Scaramuzzino. Sempre sul tema della sicurezza, uno degli aspetti è quello della maggiore illuminazione. Positivo, secondo i residenti, il punto luce in alto messo all’incrocio tra via Arginone e via Putignano. «Era una zona buia al centro del paese e con la vicina palestra molto frequentata».
Andrea Chiavacci
Roberta Galli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La situazione dei furti è migliorata grazie anche al controllo del territorio e all’aiuto dei cittadini che hanno aderito, in collaborazione con le forze dell’ordine, al progetto dello sguardo di vicinato», interviene Alessandra Orlanza, consigliere del Ctp 2 per “Noi Adesso Pisa”. «Molte cose sono state fatte grazie anche alle nostre segnalazioni - prosegue - a partire dall’abbattimento delle strutture dell’ex sabbificio Mannari, ricettacolo di molti abusivi, e la rimozione della roulotte in via dell’Immaginetta, utilizzata come dimora per arresti domiciliari. Altre cose però devono essere affrontate. Partendo da maggiori controlli sulla golena: abbandono dei rifiuti ingombranti, ristrutturazione dell’area dell’ex campo rom e un freno alla prostituzione».
I cittadini avevano chiesto l’installazione di telecamere per la videosorveglianza. È stata fatta una mappatura dei punti critici del quartiere, insieme alla polizia municipale. Ci sono poi stati incontri con l’assessore Serfogli ed i tecnici del Comune. «Non è un problema di soldi, ci hanno ripetuto più volte», dicono le “sentinelle”. «Ci avevamo promesso che avrebbero presentato il progetto, ma in un anno non abbiamo visto niente». «Praticamente le telecamere siamo noi», interviene Carlo Scaramuzzino. Sempre sul tema della sicurezza, uno degli aspetti è quello della maggiore illuminazione. Positivo, secondo i residenti, il punto luce in alto messo all’incrocio tra via Arginone e via Putignano. «Era una zona buia al centro del paese e con la vicina palestra molto frequentata».
Andrea Chiavacci
Roberta Galli
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