Sicurezza
Comincia la conta dei danni dopo il nubifragio sul Litorale
di Donatella Lascar
Ad avere la peggio sembra essere stato lo stabilimento Lido del Carabiniere Ma sono comunque state numerose le attività commerciali allagate
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MARINA DI PISA. Dopo il nubifragio di mercoledì pomeriggio ieri, sul litorale sferzato dal libeccio, è tornato a splendere il sole ma è anche iniziata la conta dei danni.
Ad avere la peggio è stato sicuramente lo stabilimento Lido del Carabiniere a Tirrenia dove una tromba d’aria, che si è abbattuta sulla struttura già battuta da una forte pioggia incessante, ha provocato 50mila euro di danni. La furia del vento si è scatenata in un attimo e ha fatto crollare un muro di recinzione interno e ha mandato in frantumi le fioriere e le siepi. Sulla spiaggia la tromba d’aria ha rotto quattro gazebo e i pennoni delle bandiere, ha danneggiato una parte del tetto del ristorante e rotto una colonna portante di uno dei cancelli d’ingresso. Fortunatamente non ci sono stati feriti ma per rimettere tutto a posto ci vorrà sicuramente del tempo.
Quello che si è abbattuto sul litorale mercoledì pomeriggio, è stato un forte temporale estivo che ha riportato alla luce vecchi problemi. A Marina le caditoie e le bocche di lupo erano intasate dagli aghi di pino e dalle foglie probabilmente per una scarsa o assente manutenzione. Per questo, alcuni temerari muniti di cappello e mantella impermeabile, sotto la pioggia battente hanno cercato di ripulire il più possibile gli accessi alle fogne bianche per far defluire l’acqua che aveva trasformato le strade e i marciapiedi in corsi d’acqua. La pioggia è entrata anche nelle case a pian terreno o nei semi interrati che i residenti hanno tolto con scope, secchi e stracci in ore di lavoro. La stessa cosa è accaduta anche per i negozi che nel giro di poco si sono ritrovati completamente allagati. Due macchine invece, sono rimaste ferme con l’acqua che arrivava fino a metà delle portiere in via Arnino, strada obbligata per entrare a Marina, nel punto in cui si trova un grosso avvallamento. Anche le vie interne di Tirrenia in breve tempo si sono trasformate in corsi d’acqua e oltretutto, dalle sei del pomeriggio fino alle 9,30 di sera, è mancata la luce elettrica in diverse zone. Sul litorale è frequente che con il maltempo salti anche la luce elettrica perché gli impianti sono vecchi e non è ancora terminata la sostituzione di tutte le centraline elettriche mentre, sul lungomare di Marina, l’impianto deve essere rifatto completamente e i lavori partiranno a fine estate. Insomma, quando si verificano eventi atmosferici di questa portata, sembra quasi che tutti i lavori fatti in questi anni per migliorare la situazione siano stati inutili.
Ad avere la peggio è stato sicuramente lo stabilimento Lido del Carabiniere a Tirrenia dove una tromba d’aria, che si è abbattuta sulla struttura già battuta da una forte pioggia incessante, ha provocato 50mila euro di danni. La furia del vento si è scatenata in un attimo e ha fatto crollare un muro di recinzione interno e ha mandato in frantumi le fioriere e le siepi. Sulla spiaggia la tromba d’aria ha rotto quattro gazebo e i pennoni delle bandiere, ha danneggiato una parte del tetto del ristorante e rotto una colonna portante di uno dei cancelli d’ingresso. Fortunatamente non ci sono stati feriti ma per rimettere tutto a posto ci vorrà sicuramente del tempo.
Quello che si è abbattuto sul litorale mercoledì pomeriggio, è stato un forte temporale estivo che ha riportato alla luce vecchi problemi. A Marina le caditoie e le bocche di lupo erano intasate dagli aghi di pino e dalle foglie probabilmente per una scarsa o assente manutenzione. Per questo, alcuni temerari muniti di cappello e mantella impermeabile, sotto la pioggia battente hanno cercato di ripulire il più possibile gli accessi alle fogne bianche per far defluire l’acqua che aveva trasformato le strade e i marciapiedi in corsi d’acqua. La pioggia è entrata anche nelle case a pian terreno o nei semi interrati che i residenti hanno tolto con scope, secchi e stracci in ore di lavoro. La stessa cosa è accaduta anche per i negozi che nel giro di poco si sono ritrovati completamente allagati. Due macchine invece, sono rimaste ferme con l’acqua che arrivava fino a metà delle portiere in via Arnino, strada obbligata per entrare a Marina, nel punto in cui si trova un grosso avvallamento. Anche le vie interne di Tirrenia in breve tempo si sono trasformate in corsi d’acqua e oltretutto, dalle sei del pomeriggio fino alle 9,30 di sera, è mancata la luce elettrica in diverse zone. Sul litorale è frequente che con il maltempo salti anche la luce elettrica perché gli impianti sono vecchi e non è ancora terminata la sostituzione di tutte le centraline elettriche mentre, sul lungomare di Marina, l’impianto deve essere rifatto completamente e i lavori partiranno a fine estate. Insomma, quando si verificano eventi atmosferici di questa portata, sembra quasi che tutti i lavori fatti in questi anni per migliorare la situazione siano stati inutili.
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