Il Tirreno

Pisa

Spiagge evacuate il litorale in tilt per il nubifragio 

Spiagge evacuate il litorale in tilt per il nubifragio 

Bombe d’acqua e fortunali a Marina e Vecchiano:  alberi caduti, strade allagate, bagni devastati

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MARINA DI PISA. Lettini, sdraio, ombrelloni, tende sono volati a centinaia di metri dallo chalet, sparsi sulla sabbia come se il vento avesse soffiato su un fiore di tarassaco. Ora sono lì, sghembi, ripiegati su se stessi con le aste o i pali contorti, oppure senza gambi, privati dei sostegni, anche quelli disseminati dappertutto fino alle dune insieme ai tavolini, alle sedie in plastica e alle tettoie. «Tutto distrutto», ha scritto Cristiano Scarpellini postando su Facebook un video di ciò che ieri l’allerta arancione ha lasciato alla sue spalle sulle spiagge di Marina di Vecchiano. Lì i maggiori danni provocati dal maltempo li ha fatti un fortunale di libeccio accompagnato da un temporale molto forte che dalle 15 ha spazzato la costa per mezzora mettendo in ginocchio per un giorno il turismo locale.

I vigli del fuoco impegnati sono rimasti per ore a liberare le strade da cinque alberi caduti sulla via del Mare (uno anche su una abitazione in via dei Salicetti, per fortuna senza causare conseguenze per le persone), chiusa per ore in tutte le direzioni, con bagnanti e operatori evacuati, costretti a fuggire dalle spiagge attraverso la via del Balipedio. La strada bianca, un lingua di sterrato che attraversa il Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli fino a Torre del Lago di solito off limits, è diventata l’unica via di fuga per addetti delle oasi attrezzate e i frequentatori del litorale vecchianese.

Ma pioggia e vento hanno imperversato ovunque. E per qualche ora ieri Pisa, seppure ad ondate di pochi minuti, ha temuto di dover rivivere le stesse scene che nell’agosto 2015 la sommersero in un fiume di acqua e polemiche. Ma sott’acqua ieri ci è finita comunque Marina di Pisa. Un nubifragio di pochi minuti, intorno alle 18, manda in tilt il litorale, con strade e negozi allagati. Mentre in città cadono 20 millimetri di pioggia, in pochi minuti, Marina e Tirrenia sono costrette a assorbirne il doppio. Per un’ora molte vie restano impercorribili. Molti negozi si ritrovano invasi da un’ondata di venti o trenta centimetri. Il vento, che in alcuni momenti ha dato l’impressione di poter generare trombe d’aria, ha scaraventato a decine di metri di distanza tavoli e sedie del bar in piazza delle Baleari. Previdenti i titolari del bagno Gorgona, che hanno smontato ombrelloni e sdraio evitando di contare i danni. Via Moriconi si è trasformata in un fiume e le pozzanghere, in altre strade, sono arrivate fino alle porte delle case. Allagato anche il reticolo di strade interne a Tirrenia. «Come al solito anche quest’anno al primo temporale andiamo sott’acqua perché nessuno ha fatto la manutenzione delle caditoie come si deve», dice una donna con mantella e bastone impegnata a stasare le bocche di lupo in via Moriconi. Sott’acqua anche la Litoranea, almeno fino al campeggio Internazionale con le auto diventate isolette raggiungibili soltanto con gli stivali di gomma.

Donatella Lascar

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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