Il Tirreno

Pisa

Il Ccn cancella gli eventi «Troppe le responsabilità» 

Il Ccn cancella gli eventi «Troppe le responsabilità» 

A costringere l’associazione a fare un passo indietro le misure di sicurezza imposte alle manifestazioni di piazza dopo i fatti di Torino del 12 giugno scorso

2 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO. Il Centro commerciale naturale di San Giuliano cancella le iniziative già programmate come Astrifesta, Enigmando e Paese Mio a Mezzana, viste le nuove normative sulla sicurezza emanate dal capo della polizia Franco Gabrielli dopo i fatti accaduti a Torino in occasione della finale di Champions League. Una decisione sofferta, presa però all’unanimità del consiglio direttivo soprattutto per gli aspetti di responsabilità penale degli organizzatori che le nuove norme impongono. «Alla luce delle nuove norme stabilite il 12 giugno 2017 dalla prefettura di Pisa a proposito della sicurezza durante i pubblici eventi – spiega il presidente del Ccn Stefano Ferrini - si è riunito il nostro consiglio direttivo per discutere sulla fattibilità delle manifestazioni. Norme che hanno imposto di elevare gli standard di sicurezza sui pubblici eventi per dare garanzie sia sotto il profilo di “safety” (salvaguardia dell’incolumità delle persone) che di “security” (tutela dell’ordine e della sicurezza per evitare incidenti causati da psicosi di massa). Supponendo anche che quanto richiesto sia fattibile nonostante il notevole dispendio di risorse in termini di tempo e di denaro – dice ancora Ferrini - quello che non è accettabile è la totale assunzione della piena responsabilità civile, amministrativa e penale di cui deve farsi carico l’organizzatore. Il Ccn è una associazione che opera nel totale volontariato e ha come unico fine la tutela del piccolo commercio; gli eventi (il Centro Sfila, Astrifesta, Enigmando e Mezzana Paese Mio) rappresentano un modo per fare festa con i nostri clienti e con il territorio su cui operiamo, ma di fronte ad una responsabilità così forte non sarà più possibile organizzare niente. Questa nuova normativa ha validità sia che si organizzi un concerto da 50.000 persone che una cena da 100 persone».

Da qui la decisione sofferta ma inevitabile. «Il consiglio direttivo ha pertanto deliberato all’unanimità che per il momento non sussistono i presupposti per poter organizzare gli eventi in calendario – conclude il presidente Stefano Ferrini - Invitiamo inoltre Confesercenti, che sappiamo a livello nazionale ha già richiesto un incontro al Ministero dell’Interno, e le istituzioni locali a farsi portavoce con la prefettura per questa situazione che per il momento sta determinando il blocco di quei piccoli eventi che quasi ogni sera, nel periodo estivo, venivano organizzati nel nostro territorio. Si ringraziano comunque l’amministrazione comunale e la polizia municipale per la disponibilità e i consigli».

Daniele Benvenuti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa