La manifestazione
Benvenuti al Tag la casa delle idee
Il Talent Garden festeggia 4 anni di crescita durante i quali spazi e utenti si sono moltiplicati
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PISA. «Se non è la passione a spronarti sin dall’inizio, non resisterai fino alla fine» . È la frase di Steve Jobs che campeggia nella sala riunioni del Talent Garden (Tag) di Montacchiello. E di passione per le idee, per la loro realizzazione e per il loro consolidamento, al Tag ne hanno tanta. La conseguenza di questa passione è che in meno di quattro anni, al Tag si è passati da uno spazio di appena 400 metri quadrati dove lavoravano come residenti e freelance, dieci persone, ad una struttura di due piani per 1000 metri quadrati dove cento persone fanno co working che altro non è che una “contaminazione continua di idee” , un confronto, una formazione ed informazione trasversale e multidisciplinare per essere più performanti e competitivi.
Francesco Corsentino, 32 anni, è uno dei soci fondatori. «La crescita di Tag fotografa la crescita di Pisa come catalizzatore di menti, di innovazione, di idee – dice Corsentino –, e qui al Tag siamo vocati ad assistere alla nascita di aziende giovani e pronte a cavalcare i trend digitali». Al Tag fanno proprio questo e cioè incoraggiare le idee innovative, assisterle, incubarle e semplificare la vita a quelle menti creative che magari non sono avvezze a dialogare con gli strumenti finanziari che sono necessari al lancio dell’impresa. «Nella vita uno non può saper fare tutto – dice Lucio Russo, un altro socio di Tag –, se tre ragazzi hanno un’idea devono concentrasi su quella. Se cominciano a dividersi tra banche, istituti di credito ed altre situazioni finanziarie, disperdono energie». Ed a tal proposito al Tag, opera la Red Lion Holding che ha come compito quello di fornire informazioni, favorire incontri per il sostegno finanziario. Luigi Doveri è il terzo socio di Tag e dichiara: «La Red Lion, al cui interno opera tra le altre la FortiHolding, ha il compito di fare scouting di idee di impresa per favorire investimenti sulle idee più innovative e reperire fondi per far spiccare il volo all’azienda». La Red Lion insomma dà la zampata vincente. Per comprendere il talento di Tag basti la storia di uno dei soci, e cioè di Russo. «Ero un ospite qui, sono entrato come un semplice abitante. Cercavo unno spazio dove trasferire la mia azienda, un luogo che semplificasse la mia vita e l’ho trovato apponendo una sola firma. Semplice. Facile» ricorda Russo che poi ha pensato bene che ciò che era piaciuto a lui sarebbe interessato ad altri e così è diventato socio, ha investito su se stesso e su ciò che a lui piaceva. Ed ha fatto di più perché a Montacchiello ha portato l’intero settore “Ricerca e sviluppo” , una ventina di addetti, dell’azienda londinese Domotz. È sbagliato pensare dunque che al Tag ci siano solo micro imprese. E infatti, Doveri aggiunge: «Da un anno siamo il teatro di un grande esperimento di smart working targato Bassilichi, con oltre 35 persone impegnate nelle nostre scrivanie di cartone a lavorare in remoto per l’azienda senese. Atto lucido di innovazione e coraggio». Al Tag di Montacchiello non ci sono solo smanettoni di software o dell’ict. «Nel nostro open space – interviene Corsentino – a dimostrazione delle multidisciplinarietà, ci sono ad esempio un fumettista, un esperto di pratiche yoga, un designer di yacht». Entrare al Tag di Montacchiello significa inserirsi all’interno di un network internazionale. «Il Tag a livello nazionale non è più solo l’idea di un giovane bresciano bensì è diventato un network europeo su cui ad esempio, Linkedin ha investito12 milioni di euro».
Il Tag di Montacchiello ha un’altra protagonista ed è Rocio Martinez, mente e braccio operativo delle tante iniziative di Tag.
Carlo Venturini
Francesco Corsentino, 32 anni, è uno dei soci fondatori. «La crescita di Tag fotografa la crescita di Pisa come catalizzatore di menti, di innovazione, di idee – dice Corsentino –, e qui al Tag siamo vocati ad assistere alla nascita di aziende giovani e pronte a cavalcare i trend digitali». Al Tag fanno proprio questo e cioè incoraggiare le idee innovative, assisterle, incubarle e semplificare la vita a quelle menti creative che magari non sono avvezze a dialogare con gli strumenti finanziari che sono necessari al lancio dell’impresa. «Nella vita uno non può saper fare tutto – dice Lucio Russo, un altro socio di Tag –, se tre ragazzi hanno un’idea devono concentrasi su quella. Se cominciano a dividersi tra banche, istituti di credito ed altre situazioni finanziarie, disperdono energie». Ed a tal proposito al Tag, opera la Red Lion Holding che ha come compito quello di fornire informazioni, favorire incontri per il sostegno finanziario. Luigi Doveri è il terzo socio di Tag e dichiara: «La Red Lion, al cui interno opera tra le altre la FortiHolding, ha il compito di fare scouting di idee di impresa per favorire investimenti sulle idee più innovative e reperire fondi per far spiccare il volo all’azienda». La Red Lion insomma dà la zampata vincente. Per comprendere il talento di Tag basti la storia di uno dei soci, e cioè di Russo. «Ero un ospite qui, sono entrato come un semplice abitante. Cercavo unno spazio dove trasferire la mia azienda, un luogo che semplificasse la mia vita e l’ho trovato apponendo una sola firma. Semplice. Facile» ricorda Russo che poi ha pensato bene che ciò che era piaciuto a lui sarebbe interessato ad altri e così è diventato socio, ha investito su se stesso e su ciò che a lui piaceva. Ed ha fatto di più perché a Montacchiello ha portato l’intero settore “Ricerca e sviluppo” , una ventina di addetti, dell’azienda londinese Domotz. È sbagliato pensare dunque che al Tag ci siano solo micro imprese. E infatti, Doveri aggiunge: «Da un anno siamo il teatro di un grande esperimento di smart working targato Bassilichi, con oltre 35 persone impegnate nelle nostre scrivanie di cartone a lavorare in remoto per l’azienda senese. Atto lucido di innovazione e coraggio». Al Tag di Montacchiello non ci sono solo smanettoni di software o dell’ict. «Nel nostro open space – interviene Corsentino – a dimostrazione delle multidisciplinarietà, ci sono ad esempio un fumettista, un esperto di pratiche yoga, un designer di yacht». Entrare al Tag di Montacchiello significa inserirsi all’interno di un network internazionale. «Il Tag a livello nazionale non è più solo l’idea di un giovane bresciano bensì è diventato un network europeo su cui ad esempio, Linkedin ha investito12 milioni di euro».
Il Tag di Montacchiello ha un’altra protagonista ed è Rocio Martinez, mente e braccio operativo delle tante iniziative di Tag.
Carlo Venturini
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