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I saldi? Quest’anno  sono a... inizio stagione 

I saldi? Quest’anno  sono a... inizio stagione 

Partenza sabato tra qualche polemica e molte aspettative

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PISA. Sabato prossimo via ai saldi estivi secondo quanto stabilito dalla Regione Toscana per una durata di 60 giorni. Una partenza davvero anticipata, visto che la legge impone il via al primo sabato del mese. E c’è chi, tra le associazione di categoria, non ha mancato di sottolinearlo in modo critico. Da parte di Confesercenti e Confcommercio restano aspettative importanti per il giro di affari che gli sconti riusciranno a portare al settore che continua a risentire della crisi generale dei consumi. Anche se, sottolineano i rappresentanti della categorie, segnali positivi si sono già cominciati a vedere con le ultime festività pasquali.

Saldi di... inizio stagione. Rispetto alla partenza del periodo degli sconti il primo di luglio Confesercenti parla di un controsenso. «Parlare di saldi di fine stagione il 1° luglio crediamo sia davvero assurdo – spiega il direttore Toscana Nord Marco Sbrana – In pratica l’estate inizia quando partono gli sconti. Ovviamente i commercianti si dovranno adeguare anche perché i saldi costituiscono ormai da troppo tempo una delle poche boccate di ossigeno per i bilanci aziendali. Rimaniamo però perplessi sulla data. In pratica gli imprenditori quando acquistano i loro capi estivi devono considerare che saranno venduti praticamente a saldo per i due terzi della stagione. E questo crediamo stravolga anche la gestione dei bilanci. Cambiamento degli stili di vita, crescita di forme alternative al commercio tradizionale influenzano l’andamento delle vendite. Ed è proprio in virtù di questo – insiste il direttore – che dobbiamo rivedere la normativa che regola i saldi di fine stagione. Fondamentale anche una discussione su natura e modalità delle vendite promozionali: controlli più ferrei e maggiore trasparenza risultano tra le esigenze più sentite».

Modificare le date. Ormai da diversi anni Confesercenti chiede la modifica delle date dei saldi, sia estivi che invernali. «Per quanto riguarda i saldi estivi, sarebbe auspicabile spostare in avanti, di alcune settimane, la data di inizio in modo che sia più lontana dall’avvio dell’estate (21 giugno, ndr) – continua Sbrana – Anche per quanto concerne le vendite invernali di fine stagione, sarebbe auspicabile uno spostamento in avanti; questo per non influenzare in maniera negativa i fatturati del periodo natalizio». La conclusione del direttore Confesercenti Toscana Nord: «È necessario un cambiamento. Si chiamano vendite di fine stagione, è, perciò, doveroso che la data di partenza sia a fine stagione (fine agosto e fine febbraio) e non nei primi giorni dall’inizio».

Le aspettative di Confesercenti. Al di là della data, rimane il fatto che i saldi sono fondamentali per rilanciare il commercio che, nei settori come l’abbigliamento, stenta ancora ad uscire dal tunnel. «Anche quest’anno il bilancio non è stato lusinghiero – spiega Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti – Ecco quindi che gli imprenditori ripongono molte aspettative sui saldi. Visto l’anticipo delle data di quest’anno, si prospetta una buona partenza soprattutto nelle città d’arte, Pisa e Volterra ad esempio, ed anche sul nostro litorale già affollato di turisti viste le temperature elevate. Un inizio più regolare si preannuncia nei centri a minor impatto turistico, dove l’arrivo anticipato del caldo ha portato i consumatori ad acquistare, già da tempo, i capi estivi. Abiti, t-shirt, sandali e costumi tra gli articoli che dovrebbero andare sold out fin dai primi momenti, grazie al proseguimento delle temperature tropicali». «Purtroppo anche quest’anno la cifra che i pisani potranno spendere per i saldi – dichiara Manila Doveri, responsabile area Valdera di Confesercenti – è la stessa dell’anno scorso, circa 250 euro. Il commercio, ed in particolare l’abbigliamento, continua ad essere il settore che stenta riprendersi. Non a caso l’ultima rilevazione Istat parla di un recupero di fiducia delle imprese al di sopra dei livelli medi degli ultimi cinque mesi, fiducia che però non riguarda appunto il commercio al dettaglio. Sicuramente in provincia gli imprenditori continuano ad investire nelle attività e soprattutto nella promozione nonostante la crisi. Iniziative come Shopping Ecologico e la notte bianca a Pontedera, la festa tropicale a Bientina fino a quella a Ponsacco, dimostrano come ci siamo grande volontà. E l’augurio è che questi saldi, seppur sbagliati come tempistica, diano una boccata di ossigeno».

Le aspettative di Confcommercio. «Le nostre previsioni? sono in linea con lo scorso anno» commenta in vista dell’avvio dei saldi la presidente di Confcommercio Pisa, Federica Grassini. «La spesa media pro capite sarà di circa 110 euro, un giro d’affari intorno ai 6 milioni»aggiunge. «Non ci aspettiamo miracoli, ma sono convinta che lavoreremo bene e voglio comunque essere ottimista. In questi giorni si è vista molta gente entrare nei negozi per guardare ed informarsi, segno che è ancora forte la consapevolezza nei consumatori che i saldi sono una ottima opportunità per acquistare ad un eccellente rapporto qualità prezzo. Per quanto ci riguarda, esaurire tutte le scorte resta l’obiettivo principale. Un dato è certo: la mezza stagione nella moda non esiste più, dai capi invernali si passa subito a quelli estivi più leggeri. Se il clima continua ad aiutarci, le vendite potrebbero essere brillanti. Gli sconti si aggireranno tra il 30% il 50% di media, e come diciamo sempre, sarà importante rivolgersi a quei negozi che offrono garanzie sui prodotti made in Italy e sul post vendita. Pasqua e la primavera hanno spinto in alto le vendite dei settori abbigliamento e calzature – conclude la presidente Grassini – È grazie a questo fatto se chiuderemo questa prima parte di stagione in linea con quella dello scorso anno, perché la moda resta comunque uno dei settori più colpiti dalla contrazione dei consumi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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