Sicurezza
«Appena possibile riapriremo il negozio»
Daniele Ferretti: «Quando l’attività verrà dissequestrata, puliremo e ripartiremo normalmente»
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PISA. «Appena sarà possibile, riapriremo normalmente». La famiglia Ferretti non getta la spugna e quando le attività investigative portate avanti dai carabinieri del comando di Pisa saranno concluse, ritornerà «normalmente» nella gioielleria di via Battelli.
Voce un po’ tremula, ma sicura. Daniele Ferretti ha probabilmente ancora negli occhi quei drammatici secondi che lo scorso 13 giugno hanno sconvolto la sua vita e quella di sua moglie. Forti probabilmente anche delle tante manifestazioni di solidarietà che i commercianti, i residenti e anche la politica cittadina hanno espresso nei giorni scorsi ai due coniugi vittime di un tentativo di rapina finito nel sangue, si dicono pronti a ripartire appena l’esercizio commerciale, ancora “avvolto” nei nastri bianchi e rossi dei carabinieri, verrà dissequestrato.
Le attività degli investigatori, già tornati nell’esercizio commerciale di via Battelli per alcuni rilievi, potrebbero infatti concludersi a breve. «Non abbiamo notizie, né una possibile data sul dissequestro - prosegue Ferretti -, ma appena sarà possibile ripuliremo e metteremo in ordine e l’attività ripartirà normalmente».
Lunedì sera, oltre 250 persone si sono radunate di fronte alla gioielleria partecipando al presidio di sostegno alla famiglia Ferretti promosso da Confcommercio Provincia di Pisa per esprimere solidarietà all’orefice, ma anche per ribadire la richiesta alle istituzioni e alle forze politiche (presenti in massa all’iniziativa) di un sistema di sicurezza capace di tutelare cittadini e commercianti. E la riapertura del negozio potrebbe essere anche il segnale di un commerciante che, nonostante tutto, vuole continuare a lottare per difendere la sua attività costruita in oltre quarant’anni di lavoro.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Voce un po’ tremula, ma sicura. Daniele Ferretti ha probabilmente ancora negli occhi quei drammatici secondi che lo scorso 13 giugno hanno sconvolto la sua vita e quella di sua moglie. Forti probabilmente anche delle tante manifestazioni di solidarietà che i commercianti, i residenti e anche la politica cittadina hanno espresso nei giorni scorsi ai due coniugi vittime di un tentativo di rapina finito nel sangue, si dicono pronti a ripartire appena l’esercizio commerciale, ancora “avvolto” nei nastri bianchi e rossi dei carabinieri, verrà dissequestrato.
Le attività degli investigatori, già tornati nell’esercizio commerciale di via Battelli per alcuni rilievi, potrebbero infatti concludersi a breve. «Non abbiamo notizie, né una possibile data sul dissequestro - prosegue Ferretti -, ma appena sarà possibile ripuliremo e metteremo in ordine e l’attività ripartirà normalmente».
Lunedì sera, oltre 250 persone si sono radunate di fronte alla gioielleria partecipando al presidio di sostegno alla famiglia Ferretti promosso da Confcommercio Provincia di Pisa per esprimere solidarietà all’orefice, ma anche per ribadire la richiesta alle istituzioni e alle forze politiche (presenti in massa all’iniziativa) di un sistema di sicurezza capace di tutelare cittadini e commercianti. E la riapertura del negozio potrebbe essere anche il segnale di un commerciante che, nonostante tutto, vuole continuare a lottare per difendere la sua attività costruita in oltre quarant’anni di lavoro.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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