Il Tirreno

Pisa

La Toscana unita per sostenere Daniele Ferretti 

di Danilo Renzullo
La Toscana unita per sostenere Daniele Ferretti 

Oltre 250 persone al sit-in di Confcommercio. Presenti in massa esponenti di molti partiti 

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PISA. La vicinanza unita alla solidarietà. Oltre 250 persone hanno partecipato  al presidio promosso da Confcommercio a sostegno di Daniele Ferretti. Con la politica presente in massa. Nel parcheggio antistante la gioielleria di via Battelli, presa d’assalto lo scorso 13 giugno per un tentativo di rapina concluso con l’uccisione di uno dei tre banditi, il 43enne di Aprilia Simone Bernardi, non sono i colori dei partiti a spiccare, ma il bianco candido delle magliette con lo slogan #iostocondaniele, la campagna promossa da Confcommercio per contribuire alle spese legali che dovrà sostenere Ferretti, indagato per omicidio volontario. «È una manifestazione di colleghi per un collega - sottolinea la presidente di ConfcommercioPisa Federica Grassini -. Avere un’attività commerciale oggi significa assumersi un rischio che non siamo più disposti ad accettare: questa è una mobilitazione a sostegno della famiglia Ferretti, ma anche per chiedere una degna sicurezza a cittadini ed esercenti».

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Tanti i commercianti presenti al presidio, con delegazioni di Confcommercio provenienti da tutta la Toscana, molti anche i residenti. È stata però la politica a rispondere in massa all’appello alla partecipazione e alla solidarietà. Presenti esponenti della giunta comunale di Pisa, San Giuliano Terme e Cascina, con la sindaca Susanna Ceccardi in prima fila. Presenti gli assessori Andrea Serfogli e Andrea Ferrante, il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo, esponenti della maggioranza in consiglio comunale, il segretario comunale del Pd Giovanni Viale e il vicesindaco Paolo Ghezzi. «L’amministrazione ha deciso di partecipare perché quello che è accaduto deve far riflettere - sottolinea Ghezzi -. Occorre dare risposte, affidandoci però sempre allo Stato e se gli strumenti forniti non sono adeguati, bisogna lottare per pretenderli».

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Per Alessandro Trolese, presidente centro storico di ConfcommercioPisa, è necessario un sistema che tuteli il cittadino, «che non può essere costretto a difendersi da solo». Plaude all’iniziativa la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini: «Essere qui insieme a tanti imprenditori è una scelta chiara e precisa di sostegno vero e concreto a Feretti - sottolinea -, ma anche un richiamo forte alle istituzioni che hanno il compito di garantire la sicurezza di imprenditori e cittadini». Un presidio silenzioso, interrotto dai vari interventi che si sono succeduti sul piccolo palco allestito lungo il Fosso del Mulino e dalla testimonianza dei figli di Giovanni Petrali, tabaccaio milanese che alcuni anni fa uccise un rapinatore nel proprio negozio durante un tentativo di rapina. «Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere in una frazione di secondo cosa difendere tra libertà, incolumità, affetti - sottolinea il presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli in una lettera inviata all’associazione di categoria pisana -. Nessuno dovrebbe rischiare la vita per fare il proprio lavoro onestamente, né dovrebbe trovarsi a scegliere tra la propria incolumità e un gesto denso di conseguenze morali, legali ed economiche».
 

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