Sicurezza
fratelli d’italia
«Il sindaco s’incateni da Minniti»
Question time di Bedini sui mancati rinforzi per la sicurezza
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PISA. Oltre 300 poliziotti di rinforzo in varie province italiane e toscane, tra cui Lucca, Pistoia, Livorno, Grosseto e Massa, ma non a Pisa. Per questo il consigliere comunale di Noi Adesso Pisa, Fratelli d’Italia, An Filippo Bedini ha presentato un question time per capire perché a Pisa non siano stati assegnati agenti a sostegno dell’organico per il periodo estivo. «Fin dall’inizio del suo mandato, il sindaco Filippeschi ha costantemente denunciato la mancanza di un numero di agenti delle forze dell’ordine adeguato alle dimensioni effettive e alle criticità di Pisa - dice Bedini - e sempre ha risposto alle nostre critiche scaricando la responsabilità sui ministri dell’Interno che si sono susseguiti negli anni. Ora che all’Interno c’è il suo compagno Minniti chiediamo al sindaco: di chi è la colpa?».
Al question time ha risposto l’assessora Zambito, che ha letto una nota con la quale ha informato il consiglio che il sindaco ha più volte richiesto, ad Alfano prima e Minniti poi, una dotazione di forze dell’ordine commisurata a Pisa come città metropolitana “di fatto”. E altrettanto ha fatto la Prefettura. «Nella nota - riprende Bedini - si ammette candidamente che il numero “non soddisfa assolutamente” il bisogno espresso, perché l’organico deve essere commisurato non tanto al numero dei residenti, quanto al numero dei fruitori quotidiani della città. Soprattutto non si è capito che cosa l’amministrazione intenda a questo punto fare, oltre che condividere le nostre lamentele. Fossi il sindaco mi andrei ad incatenare a Roma alla porta del suo amico Minniti. Mi aspetto al più presto prese di posizione da parte del Pd su questo tema, augurandomi che non sia troppo impegnato a discutere sulla necessità insopprimibile di revocare la cittadinanza onoraria al duce o su quali suggerimenti dare all’Onu per contrastare la proliferazione delle armi nucleari».
Anche Maurizio Nerini, capogruppo di Nap-Fdi-An, interviene: «Inaccettabile che anche questa volta a Pisa non sia toccato niente, specialmente se penso ai bisogni del litorale: nella stagione estiva occorre che una parte delle forze vengano impiegate a Marina, Tiirenia e Calambrone. Ma da dove le prendiamo? La coperta è troppo corta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Al question time ha risposto l’assessora Zambito, che ha letto una nota con la quale ha informato il consiglio che il sindaco ha più volte richiesto, ad Alfano prima e Minniti poi, una dotazione di forze dell’ordine commisurata a Pisa come città metropolitana “di fatto”. E altrettanto ha fatto la Prefettura. «Nella nota - riprende Bedini - si ammette candidamente che il numero “non soddisfa assolutamente” il bisogno espresso, perché l’organico deve essere commisurato non tanto al numero dei residenti, quanto al numero dei fruitori quotidiani della città. Soprattutto non si è capito che cosa l’amministrazione intenda a questo punto fare, oltre che condividere le nostre lamentele. Fossi il sindaco mi andrei ad incatenare a Roma alla porta del suo amico Minniti. Mi aspetto al più presto prese di posizione da parte del Pd su questo tema, augurandomi che non sia troppo impegnato a discutere sulla necessità insopprimibile di revocare la cittadinanza onoraria al duce o su quali suggerimenti dare all’Onu per contrastare la proliferazione delle armi nucleari».
Anche Maurizio Nerini, capogruppo di Nap-Fdi-An, interviene: «Inaccettabile che anche questa volta a Pisa non sia toccato niente, specialmente se penso ai bisogni del litorale: nella stagione estiva occorre che una parte delle forze vengano impiegate a Marina, Tiirenia e Calambrone. Ma da dove le prendiamo? La coperta è troppo corta».
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