Il Tirreno

Pisa

Haber, Bisio, Benvenuti e gli altri per i 50 anni del Teatro Verdi 

di Roberta Galli
Haber, Bisio, Benvenuti e gli altri per i 50 anni del Teatro Verdi 

Tutti i protagonisti della prossima stagione di prosa, di lirica e di danza presentati ieri alla città  insieme al ricco programma dei concerti organizzati dalla Scuola Normale Superiore

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PISA. “Medea”, “Il Trovatore”, “L’Avaro”, “Lo Schiaccianoci”, sono questi alcuni dei titoli del ricchissimo cartellone e di grande impatto che il Teatro Verdi di Pisa presenta in occasione della prossima stagione 2017-2018. Una prima anticipazione, di tutti gli eventi (Lirica, Prosa, Danza e Concerti della Normale) ha avuto luogo ieri pomeriggio sotto il loggiato del Teatro. Un incontro dal carattere volutamente non formale, al quale hanno partecipato numerosi cittadini, per parlare in sintesi dei risultati dell’ultimo bilancio e presentare in anteprima i cartelloni per il 2017/18 alla presenza del presidente del Teatro di Pisa, Giuseppe Toscano. Ma vediamo nel dettaglio la nuova stagione.

Lirica. Si comincia il 24 settembre con un “Concerto di gala” in attesa del cinquantenario del Teatro Verdi: In programma, arie e concertati di Verdi e del Guglielmo Tell, interpretate da artisti di livello nazionale e internazionale che in questi anni hanno calcato anche le scene pisane, come i soprani Patrizia Ciofi e Francesca Salvatorelli, il mezzosoprano Silvia Regazzo, i tenori Enea Scala e Matteo Mezzaro, il baritono Claudio Sgura e il basso Roberto Scandiuzzi, e con le compagini orchestrale e corali nate nel territorio (l’Orchestra Arché e il Coro dell’Università di Pisa, con la partecipazione del Coro Laboratorio Lirico San Nicola e del Coro Bruno Pizzi). Sul podio il maestro Francesco Pasqualetti e il maestro del coro Stefano Barandoni. Per il 12 novembre, poi, è in fase di definizione una vera e propria festa di compleanno del Teatro. Si prosegue il 14 e 15 ottobre con “Pia de’Tolomei” di Donizetti (direttore Christopher Franklin, regia di Andrea Cigni); il 10 e 12 novembre con “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi (direttore Andrea Battistoni, regia di Stefano Vizioli); il 3 dicembre con “Il girello” di J. Melani (direttore Carlo Ipata, regia di Eugenio Monti Colla, orchestra Auser Musici); il 13 e 14 gennaio con “Iris” di Mascagni (direttore Daniele Agiman, regia di Hiroki Hikai); il 3 e 4 febbraio con “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini (direttore Jemas Meena, regia di Ivan Stefanutti) e il 10 e 11 marzo con “L’Italiana in Algeri” di Rossini (direttore Francesco Pasqualetti, regia di Stefano Vizioli).

Prosa. Ad aprire la Stagione, il 21 e 22 ottobre, Franco Branciaroli, protagonista della storica “Medea” firmata da Luca Ronconi. Quindi L’Avaro di Molière (4 e 5 novembre) nella produzione di Arca Azzurra, firmata da Ugo Chiti, protagonista Alessandro Benvenuti e “Questi fantasmi! ” di Eduardo De Filippo (24 e 25 febbraio), firmato da Marco Tullio Giordana. Tutti contemporanei gli altri titoli, a partire dalla brillantissima e molto british “Nudi e crudi” (16 e 17 dicembre), che Edoardo Erba ha tratto da una storia di Allan Bennet, protagonisti Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi, per la regia di Serena Sinigaglia, fino agli altri spettacoli, tutti incentrati su tematiche di forte attualità declinata ora in modo poetico, ora con una forza dirompente, ora in chiave ironica. Così, il tema dell’alzheimer sarà il fil rouge de “Il Padre” di Florian Zeller (20 e 21 gennaio), con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere per la regia di Piero Maccarinelli; una personalissima visione della religione ciò che permea “Vangelo” di Pippo Delbono (27 e 28 gennaio), potente lavoro corale della sua Compagnia insieme con gli attori del Teatro Nazionale Croato, sulle musiche di Enzo Avitabile; tutte le difficoltà e le incomprensioni del rapporto fra padri e figli ai giorni nostri nel tenerissimo e beffardo “Father and Son” di Michele Serra (10 e 11 febbraio), protagonista Claudio Bisio, regia di Giorgio Gallione; la misoginia della scienza, che non ha voluto riconoscere i dovuti meriti a colei che per prima seppe scoprire e fotografare la X della doppia elica del Dna, con “Rosalind Franklin” di Anna Ziegler (17 e 18 marzo, titolo conclusivo della Stagione), protagonisti Asia Argento e Filippo Dini (di Dini anche la regia). Come ogni anno, non mancherà una particolare attenzione alla “Giornata della memoria” con uno spettacolo, la mattina, dedicato alle scuole, aperto anche agli universitari e al pubblico cittadino, in programma il 25 gennaio: “Il silenzio degli eroi semplici” , uno spettacolo molto sentito con cui Piero Nissim (suoi sono i testi, le musiche e la regia) che ripercorre le storie di suo padre Giorgio, di don Arturo Paolo, di Gino Bartali e di tutti coloro che nel 1943, a Lucca, Pisa, Firenze e in altre zone della Toscana, agendo nella clandestinità e nel rischio costante della loro vita, con la loro generosa azione di resistenza civile riuscirono a salvare centinaia di perseguitati dal nazifascismo.

Danza. Anche quest’anno l’inaugurazione, in prossimità del Natale (giovedì 21 dicembre), sarà affidata al Balletto del Sud con un titolo particolarmente amato da tutto il pubblico per il suo richiamo alle calde e gioiose atmosfere natalizie, “Lo Schiaccianoci”, in una versione, di successo, alla Tim Burton firmata da Fredy Franzutti. A seguire, il 6 gennaio “Offline, in tempo reale” concerto-spettacolo multidisciplinare, coreografie di Michele Merola e testi di Africa Unite. Mentre il 7 febbraio, nella chiesa di Sant’Andrea, Daniele Albanese presenta “Von”. Il 17 febbraio è la volta di “Rossini Ouvertures” per la coreografia e la regia Mauro Astolfi; il 1 marzo, sempre nella chiesa di Sant’Andrea, va in scena “Serata eXplo” con tre coreografie di giovani autori in programma. A cavallo tra realtà e finzione, con uno sguardo alle televendite televisive, è il personaggio a cui si ispira Andrea Costanzo Martini, giovane coreografo torinese molto più conosciuto all’estero che in Italia, residente da anni in Israele, in What happened in Torino; Francesco Colaleo, Maxime Freixas e Francesca Ugolini affrontano, invece, la difficile tematica della dipendenza dall’alcool, dal gioco e dalle relazioni interpersonali in Beviamoci su_No game, mentre il colore è il punto di partenza per lo sviluppo di YellowPlace, racconto della natura di un amore tutto al maschile di due sconosciuti che s’incontrano e raggiungono rapidamente il punto più intenso del loro rapporto, con Mattia Russo e Antonio de Rosa. Per finire il 15 marzo, con “Petruska” e il 7 aprile con la prima nazionale del nuovo spettacolo della compagnia in residenza al Teatro di Pisa, la imPerfect Dancers Company, “Empty Floor” , con le coreografie di Walter Matteini e Ina Broeckx.

Concerti della Normale. Inaugurazione come sempre il 18 ottobre, data dell’anniversario del decreto napoleonico di fondazione della Scuola Normale Superiore e inizio dell’anno accademico. L’appuntamento d’apertura sarà nel nome di Bach con “Ton Koopman” e i “Solisti dell’Amsterdam Baroque Orchestra” , che tornano a Pisa dopo diverso tempo proponendo un programma spettacolare con i Concerti per due tre e quattro clavicembali. La nuova Stagione – firmata dal direttore artistico Carlo Boccadoro – sarà nel segno della continuità rispetto al passato (ci saranno nomi di grande rilievo e giovani interpreti di alta qualità con programmi dedicati all’esplorazione del repertorio classico) ma non mancheranno novità come i concerti fuori abbonamento in Sala Azzurra dedicati al mondo dell’improvvisazione. Tra gli eventi in calendario anche Moni Ovadia in occasione della Pasqua. Per saperne di più, anche per quanto riguarda gli abbonamenti 050 941111 o www. teatrodipisa, it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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