Lutto
Forza Italia ritrova slancio «Uniti si può vincere»
Bonsangue, coordinatrice provinciale, dopo le affermazioni del centrodestra: «Spazi anche a Pisa. La segreteria è in grado di scegliere il miglior candidato»
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PISA. «Mi viene un po’ da sorridere. Ricordo un manifesto del Pd: il vento è cambiato. Vero, ma non credo nella direzione pensata dal Partito democratico», dice Raffaella Bonsangue, coordinatrice provinciale di Forza Italia. Il centrodestra è il vincitore dell’ultima tornata elettorale chiusa dai ballottaggi. E anche a livello cittadino sta pensando a come portare l’assalto al Pd alle amministrative in programma il prossimo anno.
«Incrociando le dita, credo ci siano spazio e capacità per garantire alla città quell’alternanza di governo che peraltro fa bene alla democrazia», aggiunge Bonsangue. Una sfida lanciata senza proclami, ma con rinnovata convinzione proprio sull’onda lunga dei risultati elettorali. «Ormai anche in Toscana aumentano gli esempi di vittorie del centrodestra e questa è la strada da seguire - riprende la coordinatrice forzista -. Si sta consolidando un percorso di risalita dopo un periodo poco felice. La chiave è quella che divisi sicuramente si perde e che uniti si vince, magari allargando a liste civiche che siano realmente tali e non forze politiche mascherate. L’unità del centrodestra è il modello da perseguire».
Dentro il partito di Silvio Berlusconi sono cominciate le grandi manovre verso le amministrative, anche se diverse cose restano da mettere a punto. «Ci vedremo e cominceremo ad accelerare», assicura Raffaella Bonsangue. Su equilibri e composizione del centrodestra, il paletto è piantato: «Fratelli d’Italia e Lega Nord, che non ha rappresentanti in consiglio comunale, sono i principali alleati con i quali dialogare. Ma la leadership dev’essere nelle mani di Forza Italia, è una responsabilità che ci prendiamo».
Dalla compagine in consiglio comunale di Forza Italia è uscito Giovanni Garzella dopo la sua scelta diversa in occasione del referendum costituzionale. «Lo considero un amico - dice Bonsangue -, credo che sia stata una scelta difficile, ma ora non so come si voglia collocare». La coordinatrice di Forza Italia vede «il Pd in ambasce, così come il governo». Sulla situazione di Pisa, «oltre alle questioni evidenti legate al degrado e alla sicurezza», dice che «sembra oggetto di un “sacco”: è stato perso l’aeroporto, le compagnie aeree vanno altrove, il porto ha problemi, c’è la questione Darsena Europa, la Tirrenica non viene realizzata e l’Alta Velocità non passa da qui. Pisa rischia un isolamento infrastrutturale».
Per Bonsangue «è tempo di andare alla ricerca di nuove soluzioni, di esprimere parlamentari che abbiano più a cuore la città e che escano da logiche fiorentinocentriche». Ma Forza Italia chi proporrà come candidato sindaco? «Ne stiamo parlando. Le primarie? Possono essere uno strumento, ma la segreterie politiche sono in grado di individuare il candidato migliore». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Incrociando le dita, credo ci siano spazio e capacità per garantire alla città quell’alternanza di governo che peraltro fa bene alla democrazia», aggiunge Bonsangue. Una sfida lanciata senza proclami, ma con rinnovata convinzione proprio sull’onda lunga dei risultati elettorali. «Ormai anche in Toscana aumentano gli esempi di vittorie del centrodestra e questa è la strada da seguire - riprende la coordinatrice forzista -. Si sta consolidando un percorso di risalita dopo un periodo poco felice. La chiave è quella che divisi sicuramente si perde e che uniti si vince, magari allargando a liste civiche che siano realmente tali e non forze politiche mascherate. L’unità del centrodestra è il modello da perseguire».
Dentro il partito di Silvio Berlusconi sono cominciate le grandi manovre verso le amministrative, anche se diverse cose restano da mettere a punto. «Ci vedremo e cominceremo ad accelerare», assicura Raffaella Bonsangue. Su equilibri e composizione del centrodestra, il paletto è piantato: «Fratelli d’Italia e Lega Nord, che non ha rappresentanti in consiglio comunale, sono i principali alleati con i quali dialogare. Ma la leadership dev’essere nelle mani di Forza Italia, è una responsabilità che ci prendiamo».
Dalla compagine in consiglio comunale di Forza Italia è uscito Giovanni Garzella dopo la sua scelta diversa in occasione del referendum costituzionale. «Lo considero un amico - dice Bonsangue -, credo che sia stata una scelta difficile, ma ora non so come si voglia collocare». La coordinatrice di Forza Italia vede «il Pd in ambasce, così come il governo». Sulla situazione di Pisa, «oltre alle questioni evidenti legate al degrado e alla sicurezza», dice che «sembra oggetto di un “sacco”: è stato perso l’aeroporto, le compagnie aeree vanno altrove, il porto ha problemi, c’è la questione Darsena Europa, la Tirrenica non viene realizzata e l’Alta Velocità non passa da qui. Pisa rischia un isolamento infrastrutturale».
Per Bonsangue «è tempo di andare alla ricerca di nuove soluzioni, di esprimere parlamentari che abbiano più a cuore la città e che escano da logiche fiorentinocentriche». Ma Forza Italia chi proporrà come candidato sindaco? «Ne stiamo parlando. Le primarie? Possono essere uno strumento, ma la segreterie politiche sono in grado di individuare il candidato migliore». (f.l.)
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