Attenzione
Prega sulla tomba del padre e resta chiusa nel cimitero
Il brutto episodio, fortunatamente a lieto fine, è accaduto a Molina di Quosa, frazione di San Giuliano
SAN GIULIANO TERME. Quella che doveva essere una semplice visita ad un caro defunto, si sarebbe potuta trasformare in una disavventura dai contorni thriller. Con i cancelli di ferro sbarrati e il timore di non riuscire ad uscire dal cimitero. Una sensazione di sorpresa, mista a rabbia, ha avvolto una residente di San Giuliano Terme che domenica 25 al mattino, accompagnata dalla figlia di sei anni, dopo aver fatto visita alla tomba del padre scomparso alcuni mesi fa, ha trovato i cancelli sbarrati.
«Erano le 12.30 - racconta - e contrariamente a quanto previsto e indicato nei cartelli affissi all’ingresso, il cimitero era già chiuso». Secondo quanto previsto, il cimitero, nei giorni festivi, dovrebbe rimanere aperto dalle 9 alle 18. Ieri i cancelli sono stati invece chiusi poco dopo le 12. La signora è stata costretta ad attivare un pulsante di emergenza (non segnalato) che permette l’apertura automatica dei cancelli.
«L’episodio è solo l’ultimo di una serie di disservizi - lamenta la cittadina -, conseguenza di una gestione indecente ed indecorosa del servizio cimiteriale, dovuta probabilmente alle scarse risorse a disposizione». Luci non attivate e loculi malconci hanno spinto in molti a denunciare le precarie condizioni del cimitero di Molina. «Sapevo dell’esistenza di quel pulsante che ci ha permesso di uscire dal cimitero - conclude la vittima della spiacevole disavventura -. Se fosse successo ad un’anziana sprovvista di cellulare, sarebbe rimasta intrappolata dentro».
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