Proteste
Seconda novità: serrande su anche per il Fly
A Tirrenia è un rifiorire di locali che da tempo avevano chiuso i battenti. Segno che qualcosa sta cambiando. Accanto al Piccadilly Pub, infatti, dopo tre anni ha riaperto il Fly, un night club che...
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A Tirrenia è un rifiorire di locali che da tempo avevano chiuso i battenti. Segno che qualcosa sta cambiando.
Accanto al Piccadilly Pub, infatti, dopo tre anni ha riaperto il Fly, un night club che ha conosciuto la decadenza del litorale e che ora risorge dalle ceneri con fiducia verso il futuro non solo di Tirrenia ma di tutto il litorale.
«Abbiamo riaperto da circa un mese e abbiamo avuto un buon riscontro – esordisce il direttore del locale Umberto Lai –. La riapertura è all’insegna del night club classico con consumazione, spettacolo e musica dal vivo del dj Eddy Aka Trinity e a ingresso libero con clientela selezionata, perché questa è la forma più raffinata. Io avevo già lavorato qui quando era lap dance e quindi conoscevo bene la clientela e sono stato contento di ritornarvi con la formula tradizionale. Il locale è stato completamente ristrutturato e sono felice che a Tirrenia sia tornato un locale come questo perché, con la nascita del porto a Marina e Calambrone ristrutturato con criteri che l’hanno reso un posto appetibile, sul litorale mancava un posto del genere e poi – conclude il direttore – da Cecina a Viareggio di night classici, veri, c’è solo questo».
Un tempo a Tirrenia c’erano tre night club che man mano hanno chiuso e con loro se ne sono andati anche gli anni ruggenti di questa località turistica che per decenni, con lo storico Tennis Club poi Caminetto, si contendeva i cantanti in cima alle classifiche dell’epoca con la Bussola di Bernardini.
Sono tempi lontani che con la riapertura di questo e di altri locali, fanno sperare che ritornino. «È il motivo per cui sono di nuovo qui – afferma Lai –: credo in questo locale e nello sviluppo del litorale».
(d.l.)
Accanto al Piccadilly Pub, infatti, dopo tre anni ha riaperto il Fly, un night club che ha conosciuto la decadenza del litorale e che ora risorge dalle ceneri con fiducia verso il futuro non solo di Tirrenia ma di tutto il litorale.
«Abbiamo riaperto da circa un mese e abbiamo avuto un buon riscontro – esordisce il direttore del locale Umberto Lai –. La riapertura è all’insegna del night club classico con consumazione, spettacolo e musica dal vivo del dj Eddy Aka Trinity e a ingresso libero con clientela selezionata, perché questa è la forma più raffinata. Io avevo già lavorato qui quando era lap dance e quindi conoscevo bene la clientela e sono stato contento di ritornarvi con la formula tradizionale. Il locale è stato completamente ristrutturato e sono felice che a Tirrenia sia tornato un locale come questo perché, con la nascita del porto a Marina e Calambrone ristrutturato con criteri che l’hanno reso un posto appetibile, sul litorale mancava un posto del genere e poi – conclude il direttore – da Cecina a Viareggio di night classici, veri, c’è solo questo».
Un tempo a Tirrenia c’erano tre night club che man mano hanno chiuso e con loro se ne sono andati anche gli anni ruggenti di questa località turistica che per decenni, con lo storico Tennis Club poi Caminetto, si contendeva i cantanti in cima alle classifiche dell’epoca con la Bussola di Bernardini.
Sono tempi lontani che con la riapertura di questo e di altri locali, fanno sperare che ritornino. «È il motivo per cui sono di nuovo qui – afferma Lai –: credo in questo locale e nello sviluppo del litorale».
(d.l.)
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