Il Tirreno

Pisa

Riapre il Piccadilly Pub, storico pub in centro a Tirrenia

Donatella Lascar
Il Piccadilly pub (foto Fabio Muzzi)
◗
Il Piccadilly pub (foto Fabio Muzzi)

Il nuovo titolare è il fabbro-artista Attilio Cartone, lo scultore del “Cristo Misericordioso”. Il locale è diviso in tre aree

3 MINUTI DI LETTURA





TIRRENIA. Qualcosa si muove. E si muove nella direzione giusta. Nonostante la crisi che continua a frenare e a spezzare sogni e intraprendenze, c’è per fortuna qualcuno che ha deciso di guardare ugualmente con fiducia al futuro e di investire credendo nelle potenzialità turistiche del litorale pisano. E così all’inizio della stagione estiva di Tirrenia ci sono da registrare delle novità.

Dopo cinque anni di oblio, infatti, riapre ad esempio il Piccadilly Pub, uno dei locali storici del litorale. Dietro questa rinascita c’è il fabbro-artista, autore del “Cristo Misericordioso” lavorato e realizzato interamente in ferro battuto a freddo, Attilio Cartone, conosciuto anche per essere un buon cuoco.

Attilio, uno dei pochi scultori che riescono a plasmare opere con il solo ausilio di martello, incudine e saldatrice, è un marinese doc e verace come la famiglia di pescatori da cui proviene e che per anni è stata anche proprietaria di uno storico forno che oggi non esiste più. «Far da mangiare – dice Attilio – è un’altra delle mie grandi passioni e da quello che dicono, mi riesce anche bene. Ecco perché ho pensato di riaprire questo locale dove fondere la passione per la cucina con il mio animo da artista. Calambrone, con la ristrutturazione delle colonie è in via di sviluppo e il porto di Marina, dopo anni che se ne parlava, è diventato finalmente una realtà, e quindi anche Tirrenia deve ripartire ed espandersi. La mia idea è fare di questo locale un punto di riferimento per gli studenti e i giovani in generale con musica e cene a tema. Chiamiamola pure, se vogliamo, buona movida. Sono in contatto con un gruppo di studenti dell’Università di Pisa, ragazzi in gamba, e il primo evento è fissato per il 26 giugno».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15527957:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15527957:1652359337/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il Piccadilly è un locale molto ampio e l’idea dell’artista è di dividerlo in tre aree distinte, ognuna con una sua destinazione definita e naturalmente battezzate con nomi ad hoc secondo l’immaginario dell’artista Attilio. La prima, che è anche l’entrata, resterà birreria e friggitoria, la seconda invece, che si chiamerà Palo Borracho, che è il nome di un albero presente soprattutto in Argentina a cui è legata la tragica storia di una giovane ragazza che aveva perso il suo amato in una guerra tra tribù e che con le radici forma una specie di botte, sarà la zona focacceria e dove verranno serviti taglieri di salumi toscani. La terza e ultima zona sarà dedicata agli aperipranzo e agli apericena a buffet con un’area riservata alla degustazione di rum, cioccolato e croccante fatto in casa, il tutto abbinato a dei sigari cubani e al tabacco. Attilio quest’area del locale ha pensato di chiamarla come un’isola del Messico, “Isla Mujeres”, dove si trova un piccolo museo sott’acqua con diverse sculture tra cui anche un Cristo.

«Qui vorrei realizzare un museo marino con tutte le cose portate dal mare – spiega Attilio –. Devo ancora finire di allestirlo e l’inaugurazione di questa parte del locale è prevista per il primo luglio. Io credo nelle potenzialità di questo litorale ed è per questo che sono tornato alle origini, da dove sono partito, e vorrei che ci credessero un po’ di più anche le persone del posto. Per me riaprire questo locale è stato come tornare alla casa da cui mancavo da tempo».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa