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Pisa

Dal Kosovo a Pisa, il grande abbraccio della onlus Ciardelli 

Dal Kosovo a Pisa, il grande abbraccio della onlus Ciardelli 

Ospiti all’ombra della Torre Pendente i bambini seguiti nell’ambito del progetto di oncologia pediatrica 

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PISA. Si rafforzano i legami internazionali di solidarietà della onlus pisana intitolata alla memoria di Nicola Ciardelli. Nei giorni scorsi sono stati ospiti di Pisa dieci bambini e ragazzi provenienti dal Kosovo, di età compresa tra i 6 e i 23 anni, seguiti nell’ambito del progetto di oncologia pediatrica in Kosovo, portato avanti grazie alla partnership con la Fondazione fiorentina Cure2children. Da allora sono stati curati in loco, grazie al trasferimento di competenze mediche ai medici locali da parte di uno staff di medici volontari diretti dal dottor Lawrence Faulkner, oltre 300 bambini. Una mission che vede coinvolte le due realtà toscane e che ha reso possibile la strutturazione di una unità medica attiva, con medici e personale sanitario locale, in grado di offrire trattamenti medici adeguati ai bambini che soffrono di leucemie e tumori.

«La scelta di operare in Kosovo – afferma la presidente della onlus pisana Federica Ciardelli – non è stata casuale. Nicola (il fratello di Federica, ndr) era stato in missione in quel Paese nel 2002 ed era rimasto profondamente colpito dalle ferite che la guerra aveva inferto alla popolazione. Ci siamo resi conto, grazie all’esperienza vissuta e raccontata da Nicola, di quanto fosse importante portare un aiuto concreto direttamente sul posto, a favore delle famiglie più povere, che non hanno nessuna possibilità di raggiungere i Paesi nei quali potrebbero ricevere le cure necessarie. Oggi, grazie all’operato congiunto con la Fondazione Cure2children, siamo in grado non solo di assicurare cure ai bambini malati, ma anche di sostenere le famiglie, alle quali è necessario il nostro supporto materiale e psicologico».

Importante anche la rete di solidarietà che si è attivata per l’accoglienza di bambini e genitori. Tra loro, anche Samire, la prima bambina curata nell’ambito del progetto, oggi ventitreenne, studentessa di psicologia all’Università di Pristina e volontaria nel reparto di onco-ematologia pediatrica intitolato a Nicola.

Il gruppo in vacanza a Pisa ha goduto dell’ospitalità della Croce Rossa e, grazie al sostegno di diverse realtà cittadine coinvolte dalla Onlus pisana, ha potuto trascorrere in serenità il soggiorno in città.



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