Il Tirreno

Pisa

PENE DA SEI A 10 ANNI 

Condannati i tre rapinatori dei supermarket Tuodì

PISA. Il braccio, la mente e il complice. Il primo è Dario Petriccione, napoletano 37 anni, protagonista in tutti i dodici colpi messi a segno. Il secondo è suo fratello Giuseppe 52 anni, che non ha...

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PISA. Il braccio, la mente e il complice. Il primo è Dario Petriccione, napoletano 37 anni, protagonista in tutti i dodici colpi messi a segno. Il secondo è suo fratello Giuseppe 52 anni, che non ha mai partecipato di persona ma li ha architettati tutti durante i permessi di semilibertà dal carcere di Massa. Il complice invece è Ferdinando Lentini, arrestato a Pisa, che di anni ne ha 62 e viene da Portici, co-protagonista con Dario in tre delle dodici rapine. È questo il quadro disegnato dal nucleo investigativo dei carabinieri della banda dei supermarket, capace di colpire dodici diversi punti vendita nel cuore della Toscana tra l’inizio del 2015 e il marzo 2016. Un quadro che viene rispecchiato dalla sentenza del tribunale di Livorno, arrivata ieri mattina con rito abbreviato, con cui i tre rapinatori sono stati condannati per associazione per delinquere finalizzata alle rapine: Dario Petriccione a dieci anni di reclusione (e 6. 000 euro di multa), Giuseppe a sei anni e sei mesi e a Lentini sei anni, con 4. 000 euro di sanzione per entrambi.

È l’epilogo dell’inchiesta “Robbery Market”, diretta dal pm livornese Fiorenza Marrara e coordinata dal procuratore Ettore Greco Squillace, che ha fatto luce su una serie di rapine nei supermercati ritenute seriali, visti i molti punti in comune. Il metodo, ad esempio, con uno o due rapinatori dall’accento campano che fanno irruzione nei punti vendita con il volto coperto e la pistola in pungo. Ma anche la scelta dei luoghi da colpire è stato uno dei fili conduttori della vicenda, ricaduta quasi sempre sui punti Tuodì, per il semplice motivo che erano sprovvisti di un sistema interno di videosorveglianza. Un metodo ripetuto a Livorno, Pisa, Pontedera e nel Fiorentino, abbastanza collaudato da mettere insieme oltre 80mila euro nel giro di quindici mesi e aprire una stagione di terrore nei supermarket.

Ci sono voluti mesi di indagini per ricostruire questo quadro, tra filmati, tabulati telefonici e, dopo gli arresti, confessioni. «Ho fatto più di cento rapine», ha detto chiaramente Lentini al pm, legato ai Petriccione attraverso un fidanzamento. «Avevo la pistola carica», aveva confessato poco prima Dario, riassumendo in un’espressione tutta la pericolosità delle rapine.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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