Il dolore
le reazioni
«Benone, c’è da continuare così»
Confesercenti e Confcommercio plaudono all’operazione della questura
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PISA. «È solo la punta di un iceberg di un fenomeno talmente esteso, sommerso, radicato e per certi versi anche tollerato, che di questi blitz ne sarebbero necessari tutti i giorni dell'anno».
È la reazione a caldo del direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: «Blitz, task force, retate, sono azioni legittime e auspicabili per questi reati che non vanno mai in ferie, crimini veri e propri contro l'economia, lo Stato, la stessa società civile. Dietro il semplice acquisto di un prodotto contraffatto e venduto abusivamente si annidano gravissimi reati e illeciti amministrativi, a partire dall'odioso sfruttamento della manodopera, molto spesso minorile, senza considerare gli altissimi rischi per la salute stessa dei consumatori. Un fiume di denaro di provenienza illecita, un mercato nero parallelo, che finisce per alimentare chissà quali altre economie illegali. Chi acquista un capo o qualsiasi altro oggetto contraffatto è complice di questo sistema. Per questo vogliamo sperare che l'efficace intervento della Polizia di Stato e delle altre forze dell'ordine non sia solo un fatto occasionale, ma che possa ripetersi dieci, cento e tutte le volte che sarà necessario per stroncare questo odioso racket di uomini e cose, che avvelena il pozzo dell'economia regolare, alterando il mercato e provocando danni di ogni genere. Piazza dei Miracoli è uno dei centri più colpiti, ma a Pisa i punti critici sono moltissimi: il centro storico, il parcheggio scambiatore, il mercato di via Paparelli, la stazione, piazza Belvedere a Tirrenia dove addirittura siamo in presenza di un vero e riconosciuto mercato toscano del contraffatto che genera un desolante fenomeno di pendolarismo. È necessario quindi non abbassare la guardia».
Soddisfazione e complimenti alle forze dell’ordine da parte di Antonio Veronese, presidente area pisana di Confesercenti. Proprio il tema dell’abusivismo commerciale e della merce contraffatta era stato al centro di un incontro che l’associazione di via Ponte a Piglieri aveva avuto nei giorni scorsi con il questore Francini e i rappresentanti di carabinieri e guardia di finanza. «In quell’occasione – dice Veronese – avevamo espresso tutta la preoccupazione dei commercianti del Duomo e degli operatori del litorale per un fenomeno dilagante. Era stata una riunione proficua perché eravamo riusciti ad avere rassicurazioni sull’impegno delle forze dell’ordine. Il questore ci aveva garantito, ad esempio, un rafforzamento del servizio in borghese fondamentale per individuare e colpire tutta la filiera. Inoltre è stato aperto un filo diretto tra commercianti e forze dell’ordine per monitorare il più possibile le aree interessate. Questo è la testimonianza che le parole pronunciate in quell’occasione vengono seguite da fatti».
È la reazione a caldo del direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: «Blitz, task force, retate, sono azioni legittime e auspicabili per questi reati che non vanno mai in ferie, crimini veri e propri contro l'economia, lo Stato, la stessa società civile. Dietro il semplice acquisto di un prodotto contraffatto e venduto abusivamente si annidano gravissimi reati e illeciti amministrativi, a partire dall'odioso sfruttamento della manodopera, molto spesso minorile, senza considerare gli altissimi rischi per la salute stessa dei consumatori. Un fiume di denaro di provenienza illecita, un mercato nero parallelo, che finisce per alimentare chissà quali altre economie illegali. Chi acquista un capo o qualsiasi altro oggetto contraffatto è complice di questo sistema. Per questo vogliamo sperare che l'efficace intervento della Polizia di Stato e delle altre forze dell'ordine non sia solo un fatto occasionale, ma che possa ripetersi dieci, cento e tutte le volte che sarà necessario per stroncare questo odioso racket di uomini e cose, che avvelena il pozzo dell'economia regolare, alterando il mercato e provocando danni di ogni genere. Piazza dei Miracoli è uno dei centri più colpiti, ma a Pisa i punti critici sono moltissimi: il centro storico, il parcheggio scambiatore, il mercato di via Paparelli, la stazione, piazza Belvedere a Tirrenia dove addirittura siamo in presenza di un vero e riconosciuto mercato toscano del contraffatto che genera un desolante fenomeno di pendolarismo. È necessario quindi non abbassare la guardia».
Soddisfazione e complimenti alle forze dell’ordine da parte di Antonio Veronese, presidente area pisana di Confesercenti. Proprio il tema dell’abusivismo commerciale e della merce contraffatta era stato al centro di un incontro che l’associazione di via Ponte a Piglieri aveva avuto nei giorni scorsi con il questore Francini e i rappresentanti di carabinieri e guardia di finanza. «In quell’occasione – dice Veronese – avevamo espresso tutta la preoccupazione dei commercianti del Duomo e degli operatori del litorale per un fenomeno dilagante. Era stata una riunione proficua perché eravamo riusciti ad avere rassicurazioni sull’impegno delle forze dell’ordine. Il questore ci aveva garantito, ad esempio, un rafforzamento del servizio in borghese fondamentale per individuare e colpire tutta la filiera. Inoltre è stato aperto un filo diretto tra commercianti e forze dell’ordine per monitorare il più possibile le aree interessate. Questo è la testimonianza che le parole pronunciate in quell’occasione vengono seguite da fatti».
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