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Pisa

Allarme degrado in piazza Bolelli 

Allarme degrado in piazza Bolelli 

Spaccio, sporcizia, bivacchi: la rabbia dei residenti esplode sui social

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PISA. Cultura in Piazza dei Cavalieri, lordura e degrado in Piazza Bolelli. Mentre la Piazza dei Cavalieri torna a farsi riammirare sotto le stelle con musica classica, poesie, film, incontri con scienziati e personaggi della cultura la piazza confinante, quella intitolata a Tristano Bolelli, è diventata territorio di stranieri che spacciano a pochissimi metri dalle auto di polizia e carabinieri. Nessun residente passa più da quella piazzetta perché di fatto è presidiata da queste persone anche in pieno giorno. Già alle 14 di ieri, durante un nostro sopralluogo, erano presenti alcuni stranieri con un viavai continuo di giovani.

La protesta dilaga anche sui social e sono state postate diverse foto che riprendono queste persone urinare, abbandonare la spazzatura e spacciare. Le sostanze stupefacenti, di sera, vengono nascoste tra le siepi oppure vengono fatti dei buchi per terra. In molti si chiedono, come le forze dell’ordine possano permettere questa “usurpazione di una piazzetta per fini di spaccio” . Qualcuno suggerisce di mettere una pattuglia fissa davanti alla statua di Dini. In effetti, durante i concerti o gli eventi culturali, si è notata una presenza massiccia di auto ed agenti di polizia e carabinieri all’interno della recinzione che delimita la Piazza dei Cavalieri. Basterebbe spostare una volante di una ventina di metri mettendola proprio davanti alla statua. Sempre ieri, con centinaia di turisti in transito davanti alla piazzetta Bolelli, faceva bella mostra di sé una grossa scrivania nera appoggiata ad una delle due panchine. Quella scrivania andrebbe rimossa, a meno che il matematico Ulisse Dini non ritorni in carne ed ossa e vi si sieda per portare avanti le sue scoperte nelle geometria e nella matematica. E dal matematico al glottologo Bolelli, il passo è breve per due eminenti personalità accademiche pisane che meritano rispetto anche nei luoghi a loro intitolati. La piazzetta di notte è off limits e di giorno è piena di vetri frutto della malamovida nottura. Un peccato perché lì ha sede anche una nostra prestigiosa istituzione che è la Fondazione Cerratelli. Non c’è un metro di muro della piazza che non sia imbrattato con bombolette spray così come sono lordati i pilastri della chiesa dei Cavalieri che vi si affacciano. L’aria che si respira è di totale trasando. Anche il paletto segnaletico-turistico una volta piantato nelle aiuole, giace riverso per terra. E basta fare qualche passo più in là della piazza che ci si imbatte in via Delle sette volte. E per l’ennesima volta, si denunciano bivacchi di senza fissa dimora. Il tutto è in pieno centro nell’asse “nobile” quello che collega la Piazza dei Cavalieri a Borgo Stretto. Forse, i turisti è bene stiano asserragliati in Piazza dei Miracoli.

Carlo Venturini

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