Attenzione
Affronto ad Ambrogi, la denuncia di Salines
Lettera aperta dell’attore: «La targa dell’ex piazzale dei Montioni è rovinata e illeggibile. E sui manifesti con gli eventi il nome è sempre quello vecchio»
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VECCHIANO. Era il 6 luglio 2014 quando a Marina di Vecchiano arrivarono due grandi attori del teatro italiano, Milena Vukotic e Antonio Salines, per ricordare l'amico scrittore e drammaturgo Silvano Ambrogi, migliarinese illustre. Un’iniziativa organizzata dal Centro commerciale naturale e dal Comune di Vecchiano per intitolare il piazzale dei Montioni proprio alla sua memoria. Ambrogi, scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, morto a Roma nel 1996, era legato a Migliarino per avervi trascorso l'infanzia e la giovinezza; uno dei suoi romanzi più importanti, “Le svedesi”, racconta proprio la vita estiva tra Marina di Vecchiano e Bocca di Serchio. In quell’occasione fu posta una targa in legno con il nuovo nome, piazzale Silvano Ambrogi.
A tre anni di distanza l'attore Antonio Salines è tornato a Marina di Vecchiano, trovando però la targa rovinata dal tempo e sui depliant degli eventi estivi la vecchia dicitura, piazzale Montioni. Ha quindi preso carta e penna scrivendo una appassionata lettera aperta perché sia reso il giusto omaggio ad Ambrogi. «Ho avuto il privilegio nella mia lunga carriera di attore e regista, di conoscere Silvano Ambrogi, vissuto a Migliarino dalle elementari all’università, per poi spostarsi a Roma fino alla sua morte. Per moltissimi anni mi ha legato a lui, oltre che una lunga amicizia, anche un intenso sodalizio artistico – scrive Salines –. Ha scritto per me e Magda Mercatali una commedia andata in scena a Roma negli anni ’60 con grande successo di pubblico e critica, “Neurotandem”. Negli anni ’70, ho inaugurato il mio teatro Belli di Roma con un’altra sua commedia satirica, “Romamarch”. Subito dopo Silvano Ambrogi conoscerà Roberto Benigni, allora alle sue prime esperienze teatrali, interpretando la sua commedia “I Burosauri”, già messa in scena anni prima dal Piccolo Teatro di Milano. Ma il suo vero esordio come autore lo ebbe con “Le Svedesi”, un piccolo gioiello che rievoca i giorni della sua giovinezza trascorsi sulla spiaggia di Marina di Vecchiano. Quella Marina in cui, tre anni fa, il Comune di Vecchiano ha dedicato una piazza in suo nome». Ecco l’affondo dell’attore: «Ero stato proprio io, insieme a Milena Vukotic e con i suoi amici più cari, a inaugurare quella piazza con una recita in suo onore. Non posso descrivere la delusione che ho provato giorni fa, tornando in quel luogo – si legge ancora nella lettera – e vedendo il nome di Silvano Ambrogi pressoché scomparso e scolorito dal salmastro, tanto è vero che quella piazza è chiamata ancora con il vecchio nome. Anche sui manifesti che annunciano le manifestazioni che vi hanno luogo c’è scritto ancora “piazzale Montioni”. Con questa lettera – conclude – spero che le istituzioni provvedano al più presto a mettere una nuova targa nel piazzale, magari scolpita sul marmo in modo che il nome di Silvano Ambrogi sia incancellabile come incancellabile è rimasto nei nostri cuori».
Daniele Benvenuti
A tre anni di distanza l'attore Antonio Salines è tornato a Marina di Vecchiano, trovando però la targa rovinata dal tempo e sui depliant degli eventi estivi la vecchia dicitura, piazzale Montioni. Ha quindi preso carta e penna scrivendo una appassionata lettera aperta perché sia reso il giusto omaggio ad Ambrogi. «Ho avuto il privilegio nella mia lunga carriera di attore e regista, di conoscere Silvano Ambrogi, vissuto a Migliarino dalle elementari all’università, per poi spostarsi a Roma fino alla sua morte. Per moltissimi anni mi ha legato a lui, oltre che una lunga amicizia, anche un intenso sodalizio artistico – scrive Salines –. Ha scritto per me e Magda Mercatali una commedia andata in scena a Roma negli anni ’60 con grande successo di pubblico e critica, “Neurotandem”. Negli anni ’70, ho inaugurato il mio teatro Belli di Roma con un’altra sua commedia satirica, “Romamarch”. Subito dopo Silvano Ambrogi conoscerà Roberto Benigni, allora alle sue prime esperienze teatrali, interpretando la sua commedia “I Burosauri”, già messa in scena anni prima dal Piccolo Teatro di Milano. Ma il suo vero esordio come autore lo ebbe con “Le Svedesi”, un piccolo gioiello che rievoca i giorni della sua giovinezza trascorsi sulla spiaggia di Marina di Vecchiano. Quella Marina in cui, tre anni fa, il Comune di Vecchiano ha dedicato una piazza in suo nome». Ecco l’affondo dell’attore: «Ero stato proprio io, insieme a Milena Vukotic e con i suoi amici più cari, a inaugurare quella piazza con una recita in suo onore. Non posso descrivere la delusione che ho provato giorni fa, tornando in quel luogo – si legge ancora nella lettera – e vedendo il nome di Silvano Ambrogi pressoché scomparso e scolorito dal salmastro, tanto è vero che quella piazza è chiamata ancora con il vecchio nome. Anche sui manifesti che annunciano le manifestazioni che vi hanno luogo c’è scritto ancora “piazzale Montioni”. Con questa lettera – conclude – spero che le istituzioni provvedano al più presto a mettere una nuova targa nel piazzale, magari scolpita sul marmo in modo che il nome di Silvano Ambrogi sia incancellabile come incancellabile è rimasto nei nostri cuori».
Daniele Benvenuti
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