Il Tirreno

Pisa

Saltano i Cranberries, class action pisana contro Firenze Rocks 

di Danilo Renzullo
Saltano i Cranberries, class action pisana contro Firenze Rocks 

Un gruppo di fan vuole promuovere un’azione legale  per ottenere il rimborso dei biglietti del concerto di sabato

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PISA. The show must go on. Lo spettacolo deve andare avanti, anche se a mancare sono i principali attori dell’evento. Che, da festa collettiva potrebbe trasformarsi in un’azione legale di massa che, da Pisa, rischia di allargarsi a macchia d’olio su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo centinaia di fans delusi, ma soprattutto infuriati.

Si sono dati appuntamento per sabato prossimo a Firenze. Da tutta la Toscana e da ogni parte d’Italia per assistere ad una delle poche date nazionali dei loro idoli, ma le speranze di vedere dal vivo Dolores e la sua band si sono eclissate con un comunicato diramato dai Cranberries pochi giorni fa.

«I medici hanno ordinato a Dolores O'Riordan (cantante, chitarrista e autrice della band rock irlandese, ndr) di non riprendere il tour come programmato, affinché possa completare le terapie che sta seguendo per un problema alla schiena», scrive lo staff del gruppo rock sul sito della band. Cancellati, quindi, tutti i concerti in programma dal 30 maggio al 30 agosto, incluse le date italiane.

Milano, Roma, Cattolica, Piazzola sul Brenta e Firenze, dove i Cranberries si sarebbero dovuti esibire sabato prossimo alla Visarno Arena nell’ambito del festival Firenze Rocks. “E adesso?” Avranno pensato le migliaia di fans che hanno acquistato con mesi di anticipo il biglietto per assistere al concerto della band irlandese sborsando circa 70 euro, oltre alle spese dei trasporti e quelle per eventuali alloggi.

Molti hanno deciso che sabato ci saranno comunque, per godersi lo spettacolo assicurato da Eddie Vedder, Glen Hansard, Eva Pevarello (che ha sostituito i Cigarettes After Sex, dopo il forfait di inizio mese) e dal cantante dei Subsonica Samuel, “arruolato” all’ultimo minuto per sostituire i Cranberries.

«Certo, Samuel e bravo e molto apprezzato, ma avevamo sborsato decine e decine di euro per assistere al concerto di Dolores e della sua band», racconta un gruppo di pisani che ha chiesto il rimborso, anche parziale, del biglietto. L’organizzazione ha risposte però picche. «Si tratta di un festival e non di un concerto singolo e le problematiche che hanno portato all’annullamento di quell’esibizione non dipendono da noi», risponde la società che ha promosso la tre giorni di rock che si apre domani.

Il gruppo di fan ha lanciato anche una petizione online, che in un solo giorno ha raccolto oltre mille sottoscrizioni, e si è rivolto all’Adiconsum di Pisa per far valere i «diritti di centinaia e centinaia di consumatori».

«Vogliamo il rimborso totale o parziale del biglietto perché per molti è stato decisivo leggere il nome dei Cranberries per decidere di partecipare al concerto. Siamo un gruppo di giovani amanti della musica che hanno pagato per vedere uno spettacolo diverso da quello che adesso ci vogliono offrire».

L’Adiconsum si è resa disponibile a studiare il caso (che rientra nel particolare campo degli spettacoli dove possono intervenire fattori non dipendenti dagli organizzatori a determinare l’annullamento di uno show) e a promuovere, dopo un percorso “bonario”, una eventuale azione legale contro l’organizzazione che, spiega l’associazione dei consumatori, «potrebbe essersi resa parzialmente inadempiente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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