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Pisa

I cittadini: «Meno parole, più sicurezza» 

I cittadini: «Meno parole, più sicurezza» 

Manifestazione del comitato Pratale-Don Bosco La solidarietà dei residenti per i Ferretti 

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PISA. “Solidarietà alla famiglia Ferretti”, si legge su uno striscione. Ma anche, su un altro lenzuolo, “Meno parole, più sicurezza”. Fiaccolata ieri sera nel quartiere Pratale-Don Bosco con due obiettivi che si sono intrecciati: la solidarietà al commerciante e alla moglie dopo la rapina finita nel sangue nella gioielleria di via Battelli; e la richiesta di misure di sicurezza più incisive, visto che i residenti considerano quanto accaduto ai Ferretti la punta dell’iceberg di un’escalation di criminalità e microcriminalità, nella zona. Più furti negli appartamenti, più danni alle auto parcheggiate nelle strade, un senso di insicurezza che si percepisce in misura maggiore rispetto al passato.

Il corteo, circa 200 persone alla luce di fiaccole e candele, si è mosso poco dopo le 21,30 da piazza Baretti, diventato il punto di riferimento in queste sere estive del comitato dei residenti “Vivo Pratale” per organizzare questa manifestazione. I partecipanti, tra cui l’assessore Federico Eligi, hanno attraverso il villaggio di Don Bosco, oltrepassato il fosso del Mulino e sono entrati nel quartiere di Pratale fino ad arrivare in via Battelli, dove il negozio dei Ferretti è ancora chiuso, sulla serranda la scritta “sotto sequestro”, il nastro bianco e rosso a delimitare l’area della tragica rapina. Qui il corteo si è fermato e i partecipanti lo hanno voluto concludere con un applauso.

Al corteo non hanno preso parte i coniugi Ferretti, comunque informati dell’iniziativa di solidarietà nei loro confronti, e anche alcuni consiglieri del Ctp 5, la cui sede in largo Petrarca è stata sfiorata dal passaggio della manifestazione.

È da ben prima della rapina che i residenti di Pratale e Don Bosco hanno chiesto che istituzioni e forze dell’ordine ponessero più attenzione ai crescenti problemi di sicurezza nel quartiere. Quanto avvenuto in via Battelli è stato da una parte la conferma delle paure già emerse e dall’altra un motivo per spingere ancora di più sul fronte delle richieste.

Da un paio di mesi, i rappresentanti del comitato dei residenti, attraverso il Ctp 5, avevano iniziato a ragionare su una riunione riguardo ai temi della sicurezza, con il coinvolgimento anche del prefetto e del questore, oltre che del sindaco. L’organizzazione di questo incontro si è bloccata non potendo prefetto e questore partecipare ad iniziative simili, in base ad un regolamento ministeriale. L’intenzione è comunque quella di promuovere comunque un momento di confronto con l’amministrazione comunale. Inoltre, il comitato “Vivo Pratale” ha avviato le pratiche per richiedere l’attivazione dello “sguardo di vicinato”, ovvero il controllo visivo del quartiere da parte dei cittadini e segnalazioni attraverso una chat direttamente collegata alla questura. Un metodo già adottato, ad esempio, dai residenti di Riglione e Oratoio.

Per questo l’occasione della fiaccolata, oltre alla solidarietà ai Ferretti, è stato lo spunto per tornare a chiedere iniziative concrete con lo slogan “meno parole, più sicurezza”. Nell’area gestita dal Ctp 5 è stato previsto per la prima volta un distaccamento della polizia municipale, in particolare nei locali di via Avanzi alle Piagge. Un presidio apprezzato, ma considerato distante, un’altra realtà territoriale, rispetto alle esigenze di Pratale-Don Bosco. I residenti chiedono un distaccamento anche in largo Petrarca o comunque un coordinamento che assicuri una maggiore presenza nel quartiere degli agenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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