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Pisa

Dimentica il cane  chiuso in auto Salvato in extremis 

Dimentica il cane  chiuso in auto Salvato in extremis 

L’episodio è accaduto a Pontedera, l’allarme dato dai cittadini  Il proprietario era convinto d’averlo lasciato da parenti

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PONTEDERA. È finita col proprietario disperato che stringe forte il suo cucciolone. Gli occhi bagnati dall’emozione e una promessa sussurrata all’orecchio del compagno a quattro zampe: «Non succederà più, amico mio». Tutto è bene quel che finisce bene, ma se non fosse stato per i cittadini che hanno dato l’allarme, allertando le forze dell’ordine, la vicenda avrebbe avuto un epilogo tremendamente diverso.

Sono da poco passate le 11,30 di ieri quando la polizia locale di Pontedera arriva nel piazzale dell’ex Cordificio Billeri, a lato di viale Italia. Intorno a un’auto bianca si muovono con frenesia una decina di persone. C’è chi picchietta sui finestrini posteriori, chi cerca di capire se c’è la possibilità di aprire un piccolo pertugio per far entrare almeno un filo d’aria nell’abitacolo. Perché intrappolato nella vettura c’è un levriero. Ha l’aria stanca, gli occhi semichiusi e le forze ridotte al minimo. Il sole batte forte e la vita del cane ha i minuti contati.

Gli agenti chiamano immediatamente un carroattrezzi per aprire la macchina evitando di rompere uno dei finestrini. Qualche minuto di attesa e lo sportello si apre: l’animale non riesce neppure a sgusciare sui seggiolini, viene estratto dalla macchina con cautela, mentre per lui è pronta una bottiglia d’acqua. Una carezza e la lingua che si bagna di nuovo, la situazione torna velocemente alla normalità e scatta la ricerca del padrone.

Le forze dell’ordine risalgono al proprietario dell’auto, che viene avvertito e si fionda sul posto. È un 40enne di Pontedera, che appena vede il suo cane tra le mani degli agenti si fa prendere dalla disperazione.

«Scusate, ero convinto di averlo lasciato da un parente, come faccio spesso. Preso dallo stress e dalla fretta di entrare a lavoro mi sono dimenticato il cane in macchina», dice l’uomo, visibilmente scosso e dispiaciuto per quanto successo.

La gente osserva la scena in silenzio, qualcuno rincuora il proprietario del cane, mentre il personale della polizia locale gli rivolge le prime domande per capire come sono andate le cose. La folla di curiosi si sparpaglia a poco a poco, il cane riprende a muoversi con disinvoltura e il suo padrone se lo coccola mentre cerca di riprendersi dallo choc. Nei prossimi giorni prenderanno il via le indagini di rito: l’uomo rischia una denuncia.

Per il levriero protagonista della triste avventura oggi sarà una giornata come le altre, fatta di corse nei prati e palline di gomma strette tra i denti. E tutto questo grazie alla preziosa collaborazione delle persone che nella tarda mattinata di ieri, passeggiando nei pressi di piazza ex Cordificio Billeri, si sono accorte che il cane era nella vettura e si sono adoperate immediatamente per salvarlo. Un gesto di umanità che è risultato fondamentale, così come importante è stata la tempestività d’intervento della polizia locale e del carroattrezzi che ha permesso l’apertura dell’auto. Una catena umana che ha lavorato in sinergia e bene. Nella speranza che il proprietario abbia imparato la lezione e che la prossima volta, prima di scendere dalla macchina, si volti verso la parte posteriore per accertarsi che il suo levriero sia al sicuro.

Tommaso Silvi



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