Sicurezza
Asciano, i canali Rai tornano visibili dopo anni di disagi
di Daniele Benvenuti
Il Comune di San Giuliano Terme ha acquisito la proprietà del ripetitore di via Sant’Elena garantendo il funzionamento
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SAN GIULIANO TERME. La lunga vicenda del ripetitore Rai di via Sant’Elena ad Asciano è giunta finalmente alla sua conclusione.
Dopo la sua acquisizione da parte del Comune di San Giuliano, la stessa amministrazione comunale si accollerà il pagamento delle bollette per il suo funzionamento garantendo così il servizio.
Il ripetitore serve per dare copertura del segnale digitale terrestre per i residenti della frazione che, nonostante si trovi in pratica sotto il Monte Serra dove sono attivi i principali ripetitori per la copertura di larga parte della Toscana, era tagliata fuori proprio dal segnale Rai.
Da qui, alcuni anni fa, la decisione di sistemare un ripetitore proprio in via Sant’Elena in grado di catturare il segnale e farlo rimbalzare ad Asciano.
Come struttura fu individuato un casottino in un terreno di proprietà privata, mentre delle spese elettriche necessarie al funzionamento si fece carico la locale Pro Loco attraverso la sottoscrizione delle tessere sociali.
Dopo alcuni anni, l’associazione dovette però sospendere il pagamento delle bollette visto che i fondi risultavano insufficienti ad affrontare il costo energetico annuale (circa 1.400 euro, oltre alle spese per la manutenzione), con la conseguente interruzione del segnale.
Per un periodo, le bollette sono state pagate grazie al contributo di privati e associazioni del territorio, come la locale Pubblica Assistenza, ma la situazione andava risolta in modo definitivo.
Grazie all’interessamento della consigliera comunale Giuseppina Lotti e dell’impegno del sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio, siamo arrivati alla fine della vicenda.
«Quello dei ripetitori è uno dei primi problemi che l’amministrazione comunale ha affrontato sin dal suo insediamento - spiega il primo cittadino -. Abbiamo contattato più volte il servizio tecnico di Rai Way (la società che gestisce la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai, ndr) per eseguire un sopralluogo e chiedere di installare un ripetitore ponte per potenziare la diffusione del segnale».
«Alla fine, però, l’unico ripetitore funzionante rimaneva quello di via Sant’Elena. Da qui - prosegue il sindaco della cittadina termale - la necessità di riattivare il servizio nell’interesse pubblico che lo stesso riveste, in quanto consente ai cittadini residenti nelle frazioni di Asciano, Agnano e San Giuliano Terme di ricevere il segnale Rai altrimenti non ricevibile. Da qui la decisione di procedere all’acquisizione, al patrimonio comunale, dell’area sulla quale insiste il ripetitore in via Sant’Elena. Preso atto della disponibilità dei proprietari dell’area a cederla a titolo gratuito - conclude il primo cittadino -, abbiamo quindi concluso l’operazione con la sua acquisizione, risolvendo anche il problema dell’alimentazione elettrica del ripetitore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo la sua acquisizione da parte del Comune di San Giuliano, la stessa amministrazione comunale si accollerà il pagamento delle bollette per il suo funzionamento garantendo così il servizio.
Il ripetitore serve per dare copertura del segnale digitale terrestre per i residenti della frazione che, nonostante si trovi in pratica sotto il Monte Serra dove sono attivi i principali ripetitori per la copertura di larga parte della Toscana, era tagliata fuori proprio dal segnale Rai.
Da qui, alcuni anni fa, la decisione di sistemare un ripetitore proprio in via Sant’Elena in grado di catturare il segnale e farlo rimbalzare ad Asciano.
Come struttura fu individuato un casottino in un terreno di proprietà privata, mentre delle spese elettriche necessarie al funzionamento si fece carico la locale Pro Loco attraverso la sottoscrizione delle tessere sociali.
Dopo alcuni anni, l’associazione dovette però sospendere il pagamento delle bollette visto che i fondi risultavano insufficienti ad affrontare il costo energetico annuale (circa 1.400 euro, oltre alle spese per la manutenzione), con la conseguente interruzione del segnale.
Per un periodo, le bollette sono state pagate grazie al contributo di privati e associazioni del territorio, come la locale Pubblica Assistenza, ma la situazione andava risolta in modo definitivo.
Grazie all’interessamento della consigliera comunale Giuseppina Lotti e dell’impegno del sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio, siamo arrivati alla fine della vicenda.
«Quello dei ripetitori è uno dei primi problemi che l’amministrazione comunale ha affrontato sin dal suo insediamento - spiega il primo cittadino -. Abbiamo contattato più volte il servizio tecnico di Rai Way (la società che gestisce la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai, ndr) per eseguire un sopralluogo e chiedere di installare un ripetitore ponte per potenziare la diffusione del segnale».
«Alla fine, però, l’unico ripetitore funzionante rimaneva quello di via Sant’Elena. Da qui - prosegue il sindaco della cittadina termale - la necessità di riattivare il servizio nell’interesse pubblico che lo stesso riveste, in quanto consente ai cittadini residenti nelle frazioni di Asciano, Agnano e San Giuliano Terme di ricevere il segnale Rai altrimenti non ricevibile. Da qui la decisione di procedere all’acquisizione, al patrimonio comunale, dell’area sulla quale insiste il ripetitore in via Sant’Elena. Preso atto della disponibilità dei proprietari dell’area a cederla a titolo gratuito - conclude il primo cittadino -, abbiamo quindi concluso l’operazione con la sua acquisizione, risolvendo anche il problema dell’alimentazione elettrica del ripetitore».
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