La manifestazione
Acqua dal soffitto in corsia Stracci e bacinelle ovunque
di Carlo Venturini
È accaduto al reparto cardiotoracico di Cisanello. Guasto risolto ma resta la beffa del rimpallo di competenze su chi deve intervenire per ripulire
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PISA. Siccità in tutta la Toscana ma non al reparto Cardiotoracico di Cisanello. I tubi dell’impianto di condizionamento perdono acqua nel controsoffitto al primo piano; urgono bacinella, lenzuola tutte attorno (onde evitare scivoloni del personale e di pazienti), e devono essere chiamati sia i tecnici interni che una ditta esterna. Un’altra ditta invece ha messo i piolini bianchi e rossi attorno alla bacinella ma nonostante la falla sia momentaneamente riparata, la bacinella è ancora lì. La ditta esterna era incaricata di mettere i paletti ma non di togliere la bacinella. Il tutto per una perdita d’acqua. La denuncia arriva dal sindacato dei medici Anaao che ci ha inviato anche foto riguardanti materassi nuovi “parcheggiati” nei corridoi.
Il guasto. L’edificio 10 del Cardiotoracico ha poco più di 10 anni. Sin dall’inizio, l’impianto di condizionamento nel controsoffitto si è rivelato inadeguato. «Si creano continue perdite a causa della condensa. L’acqua cola nel controsoffitto e quando trova una via di fuga gocciola nei corridoi anche a decine di metri dal punto della perdita» dice Gerardo Anastasio dell’Anaao. Questo dunque è il primo problema. Ma la risoluzione è più farraginosa del problema stesso anzi diventa essa stessa, il problema. «Colando l’acqua, qualcuno ci mette una bacinella sotto, a volte lo fa una ditta esterna che viene a riparare la falla, altre volte il personale. La bacinella si riempie e scattano gli asciugamani attorno che si inzuppano. Allora ci vogliono dei paletti che a quadrilatero recintino la zona “umida”» dichiara Anastasio. Una volta riparato il tubo però, si pone la questione di chi debba togliere la bacinella con i relativi paletti. «Due giorni fa la ditta che doveva mettere i paletti è venuta e li ha tolti, io ho chiesto di rimuovere anche la bacinella ma mi hanno risposto che non era compito loro e soprattutto non si sa chi lo debba fare». Insomma è tutto un arrangiarsi, un chiamare ditte esterne, tecnici interni, o persone di buona volontà che si assumano la “responsabilità” di togliere una bacinella. «Le perdite d’acqua sono continue ed i corridoi vengono cantierati per andare a scovare la perdita costringendo a gincane assurde, i barellati» spiegano dal sindacato.
I materassi ed altre forniture sanitarie. In un corridoio sempre del cardiotoracico, ci sono dei materassi nuovi caduti a terra. «In genere vengono appoggiati alle pareti ma a volte vengono urtati e cadono a terra» dice l’Anaao. Ma come mai i materassi nuovi sono appoggiati alle pareti? «Semplice. Manca un magazzino di stoccaggio sia dei materassi che di altre forniture sanitarie come ad esempio le flebo» rivelano dal sindacato più volte intervenuto sul tema senza, evidentemente, esito.
Il guasto. L’edificio 10 del Cardiotoracico ha poco più di 10 anni. Sin dall’inizio, l’impianto di condizionamento nel controsoffitto si è rivelato inadeguato. «Si creano continue perdite a causa della condensa. L’acqua cola nel controsoffitto e quando trova una via di fuga gocciola nei corridoi anche a decine di metri dal punto della perdita» dice Gerardo Anastasio dell’Anaao. Questo dunque è il primo problema. Ma la risoluzione è più farraginosa del problema stesso anzi diventa essa stessa, il problema. «Colando l’acqua, qualcuno ci mette una bacinella sotto, a volte lo fa una ditta esterna che viene a riparare la falla, altre volte il personale. La bacinella si riempie e scattano gli asciugamani attorno che si inzuppano. Allora ci vogliono dei paletti che a quadrilatero recintino la zona “umida”» dichiara Anastasio. Una volta riparato il tubo però, si pone la questione di chi debba togliere la bacinella con i relativi paletti. «Due giorni fa la ditta che doveva mettere i paletti è venuta e li ha tolti, io ho chiesto di rimuovere anche la bacinella ma mi hanno risposto che non era compito loro e soprattutto non si sa chi lo debba fare». Insomma è tutto un arrangiarsi, un chiamare ditte esterne, tecnici interni, o persone di buona volontà che si assumano la “responsabilità” di togliere una bacinella. «Le perdite d’acqua sono continue ed i corridoi vengono cantierati per andare a scovare la perdita costringendo a gincane assurde, i barellati» spiegano dal sindacato.
I materassi ed altre forniture sanitarie. In un corridoio sempre del cardiotoracico, ci sono dei materassi nuovi caduti a terra. «In genere vengono appoggiati alle pareti ma a volte vengono urtati e cadono a terra» dice l’Anaao. Ma come mai i materassi nuovi sono appoggiati alle pareti? «Semplice. Manca un magazzino di stoccaggio sia dei materassi che di altre forniture sanitarie come ad esempio le flebo» rivelano dal sindacato più volte intervenuto sul tema senza, evidentemente, esito.
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