La manifestazione
Una nuova immagine per paste e farine
Sul sito www.pastafarinecappisa.it tutte le indicazioni utili
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PISA. Un nuovo sito internet all’indirizzo www.pastafarinecappisa.it. Nuovi prodotti sul mercato tra pasta e farina. Angoli nelle agenzie dove incontrare al meglio il consumatore. È la nuova stagione del Consorzio Agrario di Pisa. Ma perché questa iniziativa e quindi un approccio innovativo per la promozione dei prodotti? Lo spiega il presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi: «Non parlerei di un nuovo approccio, perché sono ormai molti anni che il Consorzio Agrario di Pisa lavora per la valorizzazione dei prodotti del territorio dei nostri soci (vedi la pasta di grano duro pisano che ha avuto un buon riscontro tra i consumatori), ma di una nuova offerta e un adeguamento ad un nuovo modo di comunicare i prodotti attraverso certezze (filiere controllate e garantite); un’immagine unica (vedi la creazione di angoli vendita uguali dove vengono distribuiti i prodotti) che crea anche un forte senso di appartenenza; campagne di informazione mirate per la ricerca del consumatore finale; informazioni in tempo reale per i consumatori (il nuovo sito) per una scelta sempre più consapevole sfruttando tutti quei strumenti che la tecnologia oggi ci offre; coinvolgimento di altri importanti categorie come le scuole e la ristorazione affinché questi prodotti non siano un’eccellenza rara, ma un prodotto per tutti e per tutti i giorni».
Sono infatti già in vendita nelle agenzie la nuova pasta di farro (in tre diversi formati: penne, caserecce, trivelle) e quattro diversi tipi di farine ottenute dai cosiddetti grani antichi prodotti esclusivamente dai propri soci agricoltori. La pasta viene fatta realizzare dal Pastificio Palandri nello stabilimento di via Bonellina a Pistoia, mentre le farine vengono fatte realizzare dal Molino Angeli di Pietrasanta. Tutti questi prodotti sono in vendita nelle agenzie del Consorzio Agrario e vanno ad aggiungersi agli altri diversi formati (14) di pasta di semola di grano duro pisano (penne, fusilli, spaghetti, rigatoni, sedani, pipe, paternostri, curve, nicchione, gigli, tagliatelle, radiatori, capellini, tagliolini) con filiera controllata ed essiccata a bassa temperatura, anche questi prodotti dal Pastificio Palandri.
Quali sono le caratteristiche della pasta di farro integrale bio? Anzitutto è buona. Inoltre il farro ha un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento ed è ricco di vitamine (soprattutto A, B2 e B3) e di sali minerali (fosforo, potassio e magnesio), ma povero di grassi. Le fibre aiutano a favorire il transito intestinale ed a proteggere la salute dell’intestino. E poi il farro fornisce un apporto calorico piuttosto basso, pari a 340 chilocalorie per 100 grammi di prodotto. Può essere consigliato nelle diete dimagranti in quanto è considerato un alimento saziante ed apporta benefici per varie patologie (ad esempio aterosclerosi e diabete di tipo 2). In più le caratteristiche organolettiche ne fanno una buona scelta per il carico di carboidrati prima di un avvenimento sportivo o dopo per ristabilire le scorte di glicogeno muscolare.
Ma qual è il ruolo del Consorzio Agrario oggi? Risponde il presidente Filippi: «Il Consorzio Agrario oggi deve avere due precisi obiettivi: continuare a difendere gli interessi degli agricoltori, ma in modo diverso da come avveniva nel dopoguerra dove l’obiettivo era la riduzione dei costi di approvvigionamento di mezzi tecnici e l’aumento dei prezzi di vendita dei prodotti; obiettivi diventati sempre più difficili con la globalizzazione dei mercati agricoli. Oggi il Consorzio deve anche assumere un ruolo di protagonista inserendosi sempre più nella partita delle filiere produttive sia per continuare a ridurre i costi di produzione, ma sopratutto per orientare la produzione e qualificare il più possibile prodotto locale. Questo obiettivo passa anche attraverso un ripensamento della struttura organizzativa (vedi prossima unificazione del Consorzio Agrario di Pisa nel Consorzio del Tirreno) e una maggiore qualificazione che permetterà di chiudere molte filiere produttive assumendo quel ruolo di protagonista sopra accennato sia a livello locale ma anche nazionale come nel caso del Pastificio Ghigi (l’unica realtà industriale italiana condotta direttamente dagli agricoltori produttori della materia prima mediante i Consorzi Agrari) dove la produzione della pasta viene realizzata esclusivamente a partire da cereali, nella fattispecie grano duro, seminato, coltivato e raccolto in Italia. Secondo, la tutela dei consumatori fornendo prodotti del territorio (tracciati, controllatati e certificati per tutta la filiera produttiva) di maggiore qualità e salubrità (prodotti esenti da manipolazioni genetiche) seguendo e ricordando a tutti cosa è la stagionalità produttiva ed i suoi innegabili vantaggi».
Sono infatti già in vendita nelle agenzie la nuova pasta di farro (in tre diversi formati: penne, caserecce, trivelle) e quattro diversi tipi di farine ottenute dai cosiddetti grani antichi prodotti esclusivamente dai propri soci agricoltori. La pasta viene fatta realizzare dal Pastificio Palandri nello stabilimento di via Bonellina a Pistoia, mentre le farine vengono fatte realizzare dal Molino Angeli di Pietrasanta. Tutti questi prodotti sono in vendita nelle agenzie del Consorzio Agrario e vanno ad aggiungersi agli altri diversi formati (14) di pasta di semola di grano duro pisano (penne, fusilli, spaghetti, rigatoni, sedani, pipe, paternostri, curve, nicchione, gigli, tagliatelle, radiatori, capellini, tagliolini) con filiera controllata ed essiccata a bassa temperatura, anche questi prodotti dal Pastificio Palandri.
Quali sono le caratteristiche della pasta di farro integrale bio? Anzitutto è buona. Inoltre il farro ha un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento ed è ricco di vitamine (soprattutto A, B2 e B3) e di sali minerali (fosforo, potassio e magnesio), ma povero di grassi. Le fibre aiutano a favorire il transito intestinale ed a proteggere la salute dell’intestino. E poi il farro fornisce un apporto calorico piuttosto basso, pari a 340 chilocalorie per 100 grammi di prodotto. Può essere consigliato nelle diete dimagranti in quanto è considerato un alimento saziante ed apporta benefici per varie patologie (ad esempio aterosclerosi e diabete di tipo 2). In più le caratteristiche organolettiche ne fanno una buona scelta per il carico di carboidrati prima di un avvenimento sportivo o dopo per ristabilire le scorte di glicogeno muscolare.
Ma qual è il ruolo del Consorzio Agrario oggi? Risponde il presidente Filippi: «Il Consorzio Agrario oggi deve avere due precisi obiettivi: continuare a difendere gli interessi degli agricoltori, ma in modo diverso da come avveniva nel dopoguerra dove l’obiettivo era la riduzione dei costi di approvvigionamento di mezzi tecnici e l’aumento dei prezzi di vendita dei prodotti; obiettivi diventati sempre più difficili con la globalizzazione dei mercati agricoli. Oggi il Consorzio deve anche assumere un ruolo di protagonista inserendosi sempre più nella partita delle filiere produttive sia per continuare a ridurre i costi di produzione, ma sopratutto per orientare la produzione e qualificare il più possibile prodotto locale. Questo obiettivo passa anche attraverso un ripensamento della struttura organizzativa (vedi prossima unificazione del Consorzio Agrario di Pisa nel Consorzio del Tirreno) e una maggiore qualificazione che permetterà di chiudere molte filiere produttive assumendo quel ruolo di protagonista sopra accennato sia a livello locale ma anche nazionale come nel caso del Pastificio Ghigi (l’unica realtà industriale italiana condotta direttamente dagli agricoltori produttori della materia prima mediante i Consorzi Agrari) dove la produzione della pasta viene realizzata esclusivamente a partire da cereali, nella fattispecie grano duro, seminato, coltivato e raccolto in Italia. Secondo, la tutela dei consumatori fornendo prodotti del territorio (tracciati, controllatati e certificati per tutta la filiera produttiva) di maggiore qualità e salubrità (prodotti esenti da manipolazioni genetiche) seguendo e ricordando a tutti cosa è la stagionalità produttiva ed i suoi innegabili vantaggi».
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