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Un’estate al museo tra ghepardi e leoni

Un’estate al museo tra ghepardi e leoni

CALCI. La Certosa si conferma polo di attrazione per migliaia di visitatori. Uno dei motivi di maggiore interesse è costituito attualmente dall’esposizione dei felini che, visto il grande successo, è...

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CALCI. La Certosa si conferma polo di attrazione per migliaia di visitatori. Uno dei motivi di maggiore interesse è costituito attualmente dall’esposizione dei felini che, visto il grande successo, è stata prolungata alla vista del grosso pubblico per tutta l’estate. La rassegna si chiuderà il 31 ottobre.

Sono diversi i motivi che rendono molto visitata quest’area del museo di storia naturale e del territorio. Il gatto, in particolare, ha una considerazione speciale. C’è da registrare anche una nota simpatica, in quanto una piccola colonia di gatti trova cura proprio nelle adiacenze del complesso monumentale.

La rassegna in atto spazia per diverse famiglie di felini, tra i più feroci a quelli più mansueti. L’iniziativa di questa eccezionale mostra felina vede il concorso della “Naturaliter felini eleganza letale”. Oltre trenta animali naturalizzati dall’azienda Naturaliter, a cui si aggiungono vari reperti scheletrici appartenenti alle collezioni del museo, sono esposti nell’area monumentale. La visita consente di scoprire la biodiversità di questo affascinante gruppo di mammiferi e di ammirarne le straordinarie caratteristiche anatomiche.

Non manca il leone, re della foresta, il più grande predatore del continente africano.

C’è anche il ghepardo, l’animale terrestre considerato più veloce del mondo, in grado di raggiungere i 110 chilometri orari in pochi secondi.

Suscita ammirazione il misterioso leopardo nebuloso, il quale vive sugli alberi nel sud est asiatico. Un capitolo a parte merita il gatto pescatore, unico felino specializzato in una dieta a base di pesce. Soprattutto ai bambini piacciono le tigri, maestose creature oggi in grave pericolo di estinzione.

Ultimamente, al museo di storia naturale e del territorio si è aggiunta anche la galleria delle meraviglie a rendere più ricca l’offerta per chi, nonostante il caldo impietoso di questi ultimi giorni, non vuole rinunciare alla riscoperta di un mondo fantastico.

Il museo di storia naturale e del territorio dell’Università di Pisa trova le sue origini dalla galleria fondata nel 1591 da Ferdinando I dei Medici, annessa all’orto botanico. La raccolta delle collezioni del museo è probabilmente iniziata ancora prima della fondazione della galleria per opera di Luca Ghini, tra il 1544 e il 1554.

In seguito, il museo, sia pure conservando una collocazione unitaria, è stato suddiviso in entità autonome per la successiva specializzazione dei campi di ricerca nell’ambito delle scienze naturali.

Non meno di novantamila visitatori lo scorso anno hanno scelto la Certosa per un viaggio di indubbio interesse: oltre il museo di storia naturale e del territorio è infatti possibile ammirare anche il museo monumentale storico-artistico.

Pierluigi Ara

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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