La manifestazione
«Sicurezza e carenze nessuno ascolta le nostre richieste»
La denuncia dei sindacati, videosorveglianza precaria Il sindaco Filippeschi: «Un atto grave per creare tensione»
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PISA. Denunciano una carenza nella sicurezza le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria. Le telecamere, soprattutto.
Alessio Vetri, segretario provinciale dell’Osapp, afferma: «Da anni chiediamo sicurezza e impianti di video sorveglianza, scrivendo missive sia alle forze politiche che ai vertici dell'amministrazione Penitenziaria. Abbiamo scritto anche al prefetto, chiedendo di intercedere con il governo per un aumento di personale e magari autorizzando l'ausilio dei militari dell'operazione "Strade sicure", vista l'allerta terrorismo degli ultimi tempi e il concreto rischio per le forze dell'ordine. Nessuno ci ha mai risposto e questi sono i risultati».
Per Pasquale Salemme, segretario regionale del Sappe, si tratta di un «gesto gravissimo ed assurdo, un atto ostile ed estremo contro la nostra istituzione, il corpo di polizia penitenziaria, che svolge un duro e difficile lavoro nella prima linea delle sezioni detentive».
Salemme ricorda che proprio nei giorni scorsi il Sappe aveva denunciato la precarietà del carcere di Pisa: «Un carcere fatiscente non solo dal punto di vista strutturale e con evidenti difficoltà operative per gli appartenenti della penitenziaria, che lavorano con un pesante sotto organico. Eppure l’amministrazione penitenziaria regionale della Toscana non fa nulla»,
Solidarietà alla penitenziaria viene espressa dal Silp Cgil della polizia.
«Quello di stanotte è un messaggio da non sottovalutare che viene lanciato in questo delicato contesto storico in cui evidentemente l’operato della polizia penitenziaria di Pisa può aver dato fastidio a qualche criminale, occorre pertanto vigilare con attenzione – afferma Claudio Meoli, segretario provinciale –. I poliziotti da noi rappresentati si uniscono con forza alle forze politiche e sindacali ed esprimono una severa condanna contro questo vile, pericoloso attentato».
Per il sindaco Marco Filippeschi «è un atto molto grave, che non dobbiamo assolutamente sottovalutare. Pisa respinge nel modo più risoluto quello che appare un tentativo di creare una tensione contro la polizia penitenziaria alla quale esprimo la solidarietà della città estesa all'Ufficio dell'Esecuzione Penale e alla direzione della casa circondariale Don Bosco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Alessio Vetri, segretario provinciale dell’Osapp, afferma: «Da anni chiediamo sicurezza e impianti di video sorveglianza, scrivendo missive sia alle forze politiche che ai vertici dell'amministrazione Penitenziaria. Abbiamo scritto anche al prefetto, chiedendo di intercedere con il governo per un aumento di personale e magari autorizzando l'ausilio dei militari dell'operazione "Strade sicure", vista l'allerta terrorismo degli ultimi tempi e il concreto rischio per le forze dell'ordine. Nessuno ci ha mai risposto e questi sono i risultati».
Per Pasquale Salemme, segretario regionale del Sappe, si tratta di un «gesto gravissimo ed assurdo, un atto ostile ed estremo contro la nostra istituzione, il corpo di polizia penitenziaria, che svolge un duro e difficile lavoro nella prima linea delle sezioni detentive».
Salemme ricorda che proprio nei giorni scorsi il Sappe aveva denunciato la precarietà del carcere di Pisa: «Un carcere fatiscente non solo dal punto di vista strutturale e con evidenti difficoltà operative per gli appartenenti della penitenziaria, che lavorano con un pesante sotto organico. Eppure l’amministrazione penitenziaria regionale della Toscana non fa nulla»,
Solidarietà alla penitenziaria viene espressa dal Silp Cgil della polizia.
«Quello di stanotte è un messaggio da non sottovalutare che viene lanciato in questo delicato contesto storico in cui evidentemente l’operato della polizia penitenziaria di Pisa può aver dato fastidio a qualche criminale, occorre pertanto vigilare con attenzione – afferma Claudio Meoli, segretario provinciale –. I poliziotti da noi rappresentati si uniscono con forza alle forze politiche e sindacali ed esprimono una severa condanna contro questo vile, pericoloso attentato».
Per il sindaco Marco Filippeschi «è un atto molto grave, che non dobbiamo assolutamente sottovalutare. Pisa respinge nel modo più risoluto quello che appare un tentativo di creare una tensione contro la polizia penitenziaria alla quale esprimo la solidarietà della città estesa all'Ufficio dell'Esecuzione Penale e alla direzione della casa circondariale Don Bosco».
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