Sicurezza
Il direttore carcere «Percorso positivo ricaduto in errore»
«Era già detenuto quando arrivai a Pisa. Aveva partecipato a diverse attività trattamentali sia di istruzione che di rieducazione».Fabio Prestopino (nella foto) è il direttore del carcere Don Bosco...
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«Era già detenuto quando arrivai a Pisa. Aveva partecipato a diverse attività trattamentali sia di istruzione che di rieducazione».
Fabio Prestopino (nella foto) è il direttore del carcere Don Bosco dove fino a marzo è stato recluso Simone Bernardi. Si era comportato bene il rapinatore e l’epilogo di martedì sera amareggia anche la direzione del carcere e gli operatori che erano stati a contatto con il detenuto.
«Mi ricordo che andò dal Papa (era il 2014, ndr) dopo essere stato inserito in un gruppo di detenuti in visita a San Pietro – prosegue il direttore –. Il carcere ci prova a rieducare. Lo Stato dà possibilità e opportunità. Sembrava che Bernardi le avesse colte e, invece, nei fatti è finita come sappiamo. Sono molto dispiaciuto per lui e per il gioielliere. È sbagliato però parlare di fallimento del sistema perché l'amministrazione penitenziaria offre tutta una serie di opportunità che si devono cogliere. Evidentemente Bernardi una volta fuori ricaduto negli stessi errori di prima, nonostante un percorso rieducativo estremamente positivo. Sono molto provati i nostri educatori che negli ultimi anni sono stati a stretto contatto con lui».
Fabio Prestopino (nella foto) è il direttore del carcere Don Bosco dove fino a marzo è stato recluso Simone Bernardi. Si era comportato bene il rapinatore e l’epilogo di martedì sera amareggia anche la direzione del carcere e gli operatori che erano stati a contatto con il detenuto.
«Mi ricordo che andò dal Papa (era il 2014, ndr) dopo essere stato inserito in un gruppo di detenuti in visita a San Pietro – prosegue il direttore –. Il carcere ci prova a rieducare. Lo Stato dà possibilità e opportunità. Sembrava che Bernardi le avesse colte e, invece, nei fatti è finita come sappiamo. Sono molto dispiaciuto per lui e per il gioielliere. È sbagliato però parlare di fallimento del sistema perché l'amministrazione penitenziaria offre tutta una serie di opportunità che si devono cogliere. Evidentemente Bernardi una volta fuori ricaduto negli stessi errori di prima, nonostante un percorso rieducativo estremamente positivo. Sono molto provati i nostri educatori che negli ultimi anni sono stati a stretto contatto con lui».
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